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Vodka assassina

Uno studio scientifico dimostra che le morti premature in Russia sono legate all'abuso di alcool, principalmente vodka

Immagine di copertina

L’alto numero di morti premature in Russia è causato dall’abuso di vodka, secondo quanto emerge da una ricerca apparsa sulla rivista medico-scientifica The Lancet. Il 25% degli uomini russi muore prima dei 55 anni, contro il 7% degli uomini inglesi nella stessa fascia d’età.

Questa differenza nella mortalità è dovuta principalmente alla quantità e al modo in cui essi consumano l’alcool. Lo studio mostra che l’incidenza delle bevande alcoliche porta a gravi malattie del fegato e avvelenamenti, che sono le principale cause della morte prematura tra i russi, oltre all’eventualità sempre più frequente che l’alcool trascini i consumatori in incidenti stradali o risse. 

I ricercatori del Centro Tumori di Mosca, quelli dell’università di Oxford e quelli dell’Organizzazione Mondiale per la Salute sono giunti a queste conclusioni dopo aver esaminato il comportamento del consumo alcolico di 151mila adulti in 10 anni. Lo studio è uno dei più ampi mai eseguiti in sulla Russia. Durante la ricerca, 8mila persone sotto osservazione sono morte.

I bevitori più incalliti consumano almeno un litro e mezzo di vodka alla settimana. Nel 2011, ogni adulto russo ha consumato in media 13 litri di alcolici, di cui 8 litri in vodka.