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La generazione perduta dell’Europa del sud
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La generazione perduta dell’Europa del sud

Secondo la Caritas, il peso delle misure di austerity sui minori rischia di creare una "generazione perduta" nei Paesi più colpiti dalla crisi

15 Feb. 2013

Quasi un terzo dei bambini in Grecia, Irlanda, Portogallo, Italia e Spagna sono stati trascinati nella povertà dalle pesanti misure di austerity messe in atto dai governi dei quattro Paesi.

Assieme alla disoccupazione giovanile questo fenomeno rischia di creare una “generazione perduta” che può accendere una nuova crisi del continente europeo.

Lo ha detto ieri in un report la Caritas internazionale, che osserva come nei Paesi che hanno ricevuto prestiti internazionali – più l’Italia – si stia creando una grande massa di giovani che sono scarsamente educati, con pochissime prospettive di impiego.

La Grecia presenta oggi una disoccupazione giovanile che supera il 60 per cento, mentre Spagna e Portogallo sono sopra il 40. Il rischio, si legge nel rapporto, è che i maggiormente dotati portino il loro talento altrove. Molti dei giovani che posseggono una qualifica sono già in fuga verso la Germania, dove il numero di spagnoli e greci alla ricerca di un impiego è raddoppiato nella prima metà del 2012.

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