Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 04:32
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Il ministro della propaganda dell’Isis è morto in un raid aereo in Siria

Immagine di copertina

L'uomo, noto come il dottor Wa'il, era l'obiettivo di un'operazione lanciata dalla coalizione guidata dagli Stati Uniti nei pressi di Raqqa, capitale siriana dell'Isis

Il dipartimento della Difesa americano ha reso noto che uno dei principali leader dell’Isis, l’uomo che gestiva l’imponente e potente macchina propagandistica del gruppo, è rimasto ucciso in Siria nel corso di un raid aereo compiuto dalla coalizione guidata dagli Stati Uniti, il 7 settembre 2016.

Peter Cook, portavoce del Pentagono, ha dichiarato che Wa’il Adil Hasan Salman al-Fayad, più comunemente noto come dottor Wa’il, è morto in un bombardamento nei pressi di Raqqa, la capitale de facto del sedicente Stato islamico in Siria, e che l’obiettivo dell’operazione era proprio il “ministro dell’Informazione” del califfato.

“Wa’il supervisionava la produzione della propaganda terroristica, inclusi i video di torture ed esecuzioni. Era uno stretto collaboratore di Abu Muhammad al-Adnani, il portavoce dell’Isis e ispiratore degli attacchi terroristici all’estero”, ha spiegato Cook.

Il 30 agosto scorso, Adnani era rimasto ucciso in un altro raid aereo nella provincia di Aleppo, nel nord della Siria. A darne notizia era stata l’agenzia di stampa del gruppo, Amaq, ed era stata in seguito confermata dal Pengatono.

Ti potrebbe interessare
Esteri / La ricetta per la pace del ministro Tajani che invia un messaggio a Tehran: "Basta missili, basta droni"
Esteri / E se fosse un algoritmo a decidere chi deve morire? La nuova guerra dell’intelligenza artificiale è già iniziata
Esteri / D’Alema: “Usa e Israele ci riportano alla barbarie. Tajani? Imbarazzante”
Ti potrebbe interessare
Esteri / La ricetta per la pace del ministro Tajani che invia un messaggio a Tehran: "Basta missili, basta droni"
Esteri / E se fosse un algoritmo a decidere chi deve morire? La nuova guerra dell’intelligenza artificiale è già iniziata
Esteri / D’Alema: “Usa e Israele ci riportano alla barbarie. Tajani? Imbarazzante”
Esteri / Aragoste, bistecche, pianoforti e sticker di Frozen: così il Pentagono ha speso 93 miliardi di dollari in un mese
Esteri / Meloni: “Intervento Usa e Israele contro Iran fuori da diritto internazionale". L'annuncio di Tehran: "Non parteciperemo ai Mondiali di calcio negli Usa"
Esteri / Accordo tra il Pentagono e OpenAI: una manager dell’azienda si dimette per questioni etiche
Esteri / Nuovo attacco di Tehran agli Emirati. La Turchia dispiega i Patriot nella base Nato di Malatya
Esteri / Trump: “La guerra finirà molto presto. Se l’Iran ferma il petrolio la colpiremo 20 volte più forte”
Esteri / New York, due bombe fuori dalla casa del sindaco Mamdani: arrestati due militanti pro-Isis
Esteri / L’Ayatollah nell’ombra: chi è Mojtaba Khamenei, la nuova Guida suprema della Rivoluzione islamica in Iran