Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 12:12
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Viaggi

Perché le compagnie aeree allungano i voli di proposito? Colpa del “padding”

Immagine di copertina
Crediti: Getty

Viaggiare in aereo a volte è un grande rischio. Quante volte è capitato che le compagnie aeree cancellassero voli da un momento all’altro? Tante, troppe volte.

E, invece, vi siete mai chiesti perché le compagnie aeree allungano di proposito la tratta dei voli? C’è una motivazione per questo fenomeno e risponde al nome di “padding“.

Se dieci anni fa una tratta aerea impiegava minor tempo, ad oggi l’unica spiegazione accettabile è il padding (in inglese significa letteralmente imbottitura). Chi è un abitudinario dei viaggi in aereo avrà notato che negli ultimi anni alcuni tempi di percorrenza sono stati allungati. Si tratta di un sistema preciso che nel corso del tempo ha permesso di raccogliere dati sui frequenti ritardi delle linee aeree.

Le tratte maggiormente soggette a ritardi hanno scelto di indicare un tempo di percorrenza maggiore per offrire un margine di ritardo minimo e conveniente. In genere, i voli vengono considerati in orario se non mostrano un ritardo maggiore a 15 minuti.

3 siti poco noti per risparmiare sulla prenotazione dei voli

Al momento della prenotazione, il tempo di percorrenza stimato talvolta è maggiore rispetto a quello effettivo. Questo vuol dire che si ha la possibilità di poter arrivare puntuali anche quando la partenza avviene in ritardo.

Una falsa puntualità, dunque, che in realtà mette sul piatto della bilancia il fattore “ritardo” che i passeggeri odiano profondamente.

Il padding è un sistema di tutela per le compagnie aeree che vanno incontro a richieste di risarcimento dovute a gravosi ritardi.

Ad esempio, nel 1996 la tratta aerea Londra Heathrow-Dublino richiedeva tra i 60 e i 74 minuti. Oggi, la stessa tratta prevede un percorrenza che va dai 75 agli 89 minuti. La stessa cosa vale per i voli intercontinentali: i voli  che partono da Londra per arrivare a JFK di New York nel 1996 impiegavano 7 ore e 30, mentre oggi superano le otto ore di viaggio.

Un cambiamento che può dipendere anche dalle lunghe procedure di rullaggio e decollo, di cui i passeggeri non dovrebbero essere a conoscenza anche se è poi trapelata dai dati raggruppati negli ultimi decenni.

Ti potrebbe interessare
Costume / Casa, viaggi e libertà: quanto costa davvero la vita che gli italiani sognano
Turismo / Crociera sul Nilo: il viaggio più richiesto per scoprire la magia dell’Egitto
Viaggi / Caraibi, una delle mete più richieste per le crociere invernali
Ti potrebbe interessare
Costume / Casa, viaggi e libertà: quanto costa davvero la vita che gli italiani sognano
Turismo / Crociera sul Nilo: il viaggio più richiesto per scoprire la magia dell’Egitto
Viaggi / Caraibi, una delle mete più richieste per le crociere invernali
Viaggi / Qualche giorno a Siusi allo Sciliar: il piacere di una vacanza tra natura e relax
Turismo / Vuoi scoprire l’Egitto da una prospettiva unica? Ecco perché tutti amano la crociera sul Nilo
Viaggi / I tesori nascosti di Londra oltre i percorsi turistici
Viaggi / Il traghetto come parte della vacanza: comfort, servizi e divertimento
Turismo / Maiorca, la meta mediterranea che piace a famiglie, coppie e giovani
Turismo / Settembre, il mese ideale per viaggiare spendendo meno
Turismo / Escursioni a Favignana in barca: la rivoluzione slow della Sicilia che sfida il turismo di massa