Byhours: sconti sulla formula “microstays” per limitare il rischio di contagio

L'app leader per soggiorni a ore in hotel, applica sconti del 25%: "Per chi è costretto a viaggiare per lavoro, è più sicuro sostare in stanze controllate che in aeroporti o stazioni"

Di Redazione TPI
Pubblicato il 18 Mar. 2020 alle 15:42 Aggiornato il 24 Mar. 2020 alle 09:29
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Immagine di copertina

L’emergenza globale del coronavirus sta cambiando la vita di lavoratori e imprese, giorno dopo giorno. Byhours.com l’app leader per soggiorni a ore in hotel, applica uno sconto del 25% sulla sua piattaforma, con l’obiettivo di facilitare i microstays negli hotel per coloro che devono necessariamente spostarsi per motivi di lavoro.

Si tratta di uno sconto dedicato alle aziende i cui dipendenti devono viaggiare proprio in questo periodo di emergenza globale. Al fine di ridurre al minimo i rischi di contagio di Coronavirus, si offre la possibilità di sostare serenamente in una camera di hotel a costi contenuti per un breve periodo (3, 6, 12 ore) , piuttosto che in luoghi affollati come bar, aeroporti, stazioni e sale d’attesa.

Con questa iniziativa, BYHOURS, aiuta a salvaguardare il business di tutti gli hotel che devono affrontare le complicazioni causate dalle continue cancellazioni e dal crollo delle prenotazioni.

Per usufruire di questa agevolazione, ogni azienda interessata dovrà compilare il form su app o sito web nella sezione dedicata inserendo i dati della società e indicando la quantità desiderata di codici che si riceveranno entro 24 ore via email.

In caso di un numero più elevato di codici, BYHOURS gestirà la richiesta con una modalità più idonea.

Offrendo questa possibilità ed un servizio dedicato, BYHOURS vuole dare il proprio contributo per limitare l’impatto dell’emergenza coronavirus agendo come una azienda impegnata nella società.

Meglio in hotel che in aree affollate.
BYHOURS vuole evidenziare la comprovata sicurezza degli hotel che, a seguito dell’ adozione delle rigide misure anti-contagio dettate dal protocollo sanitario, possono accogliere i clienti offrendo un soggiorno sicuro e al riparo dai rischi del contagio della malattia. Gli hotel adottano misure specifiche per la pulizia costante di tutte le aree della struttura, dei filtri di ventilazione, oltre ai piani informativi di prevenzione e igiene con i quali tutto lo staff, ad ogni livello, viene accuratamente istruito.

A loro volta, gli hotel sensibilizzano tutti i loro ospiti all’adozione delle misure stabilite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per la prevenzione del Coronavirus, fra cui l’adozione di misure di igiene respiratoria, lavarsi bene e frequentemente le mani, mantenere la distanza sociale ed evitare di toccare occhi, bocca e naso.

I numeri di BYHOURS da quando è iniziata la crisi Coronavirus
Il tasso di cancellazione globale medio di BYHOURS è di circa il 10% al mese e, già dall’ultima settimana di febbraio in Italia e dai primi di marzo in Spagna, il dato ha iniziato a salire. Un trend destinato sicuramente a crescere fino a quando l’emergenza non inizierà a placarsi. In Italia, il numero di cancellazioni a febbraio è stato ben al di sopra della media globale, in quanto è aumentato del 53% rispetto a gennaio.

Guillermo Gaspart, CEO e fondatore di BYHOURS, spiega: “La nostra azienda è consapevole di avere un ruolo di responsabilità verso la società, ed è per questo che abbiamo messo in atto questo speciale servizio a tutela di chi viaggia per lavoro ma anche per contenere le gravi conseguenze per il settore alberghiero che deve fronteggiare quotidianamente l’ondata di cancellazioni dovute al panico diffuso”.

BYHOURS è la prima ed unica piattaforma online e app mobile su scala internazionale che vi permette di prenotare microstays in oltre 3000 hotel in pacchetti da 3, 6 e 12 ore. Creata a Barcellona nel 2012 da Christian Rodríguez e Guillermo Gaspart, BYHOURS è leader nel modello pay-per-use nel settore alberghiero. É presente in 600 città d’Europa, in America
Latina e Medio Oriente e recentemente ha aperto una seconda sede in Messico per espandersi nel mercato latino-americano.

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