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Home » Tecnologia

Trasformazione digitale: parti dall’automazione

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C’era un tempo nel quale ogni cosa richiedeva l’attesa di un tratto di penna sul foglio cartaceo e miriadi di analisi manuali soggette a continue revisioni. In quel tempo la gestione di ogni cosa si serviva del savoir faire e dell’esperienza di una mente ormai istruita nel campo, ma comunque non infallibile.

In quanto soggetto ad errori, l’uomo ha deciso così di sfruttare quel tempo anche per inventarsi qualcosa che lo aiutasse a gestire i suoi affari, dai processi gestionali alla revisione, creando un’estensione automatica del suo braccio e della sua mente.

Nasce la trasformazione digitale

Ad oggi quasi tutte le aziende hanno deciso di puntare sull’automazione, integrando all’interno della loro struttura i . Parliamo di tecnologie in grado di supportare l’uomo in ogni sua azione, diventando indispensabili e soggette a continui aggiornamenti.

Non si tratta, quindi, di una semplice digitalizzazione di dati, così come era un tempo, ma di una vera rivoluzione che parte dalla gestione dei processi e delle tecnologie. Un’azienda che non si adegua al cambiamento è un’azienda destinata a lottare contro difficoltà e possibili fallimenti.

L’importanza di un computer industriale

Per sfruttare al meglio la grande evoluzione della tecnologia, le aziende si sono dovute reinventare trasformando i vecchi processi e spostando la propria attenzione verso quella che è stata definita automazione industriale.

L’automazione industriale ha permesso di migliorare i processi, di ottimizzare i tempi ricavando anche nuove fonti di reddito che prima erano impensabili, di creare esperienze personalizzate per ogni cliente e coinvolgerli facilmente in tutte le fasi.

Aderire a questa nuova frontiera dello sviluppo non vuol dire semplicemente digitalizzare il proprio piano di lavoro, ma individuare gli strumenti e gli accessori adatti per farlo.

Un computer industriale, infatti, si differenzia da uno commerciale, seppur simili. Possono sembrare simili, ma nascondono modelli e processi che li rendono completamente diversi. Abituarsi a questa nuova visione delle cose è il primo modo per incamminarsi verso il successo e la modernità.

Il computer industriale, dicevamo, comprende caratteristiche simili a quelle del computer commerciale, come microprocessore, RAM, e interfaccia, ma si differenzia nel modo in cui queste componenti sono strutturate. Parliamo di una resistenza e una sopportazione maggiore, poiché ideati per funzionare al massimo anche a temperature molto elevate.

Le ventole non temono la polvere e sono strutturate per garantire un raffreddamento rapido alle unità di sistema. Le vibrazioni sono ben tollerate, per una resa massima anche in condizioni particolari e/o di disagio. Ci troviamo in un contesto aziendale, dove la produttività è richiesta in ogni situazione e in ogni ambiente lavorativo. Lo stesso vale per l’umidità. I computer industriali sono progettati per non temere l’azione di liquidi vaporizzati e funzionare in zone particolarmente umide.

Altro dato fondamentale è la possibilità di espansione. Un computer commerciale non sopporterebbe alcune modifiche essenziali per un’azienda, soccombendo dopo poco a differenza di uno industriale, pensato già per avere una longevità maggiore. Ancora, la scelta del modello adatto non prevede le stesse caratteristiche di un pc classico da ufficio, ma riesce ad adeguarsi in base alla necessità di impresa.

Per gli scettici aggiungiamo anche qualche informazione relativa ai costi di gestione. Adattare un semplice computer per renderlo utile all’automazione richiede costi elevati e una possibilità di rischio non indifferente, oltre che di gestione. Le schede madri, infatti, sono progettate specificamente per gli ambienti nei quali devono lavorare e per le strutture nelle quali devono essere inserite.
Ma vediamo nel dettaglio come scegliere il modello più adatto alla tua azienda.

Stazione di lavoro e pannello

Ebbene sì. Il mondo dell’automazione industriale prevede che tale trasformazione sia soggetta a valutazioni specifiche in base al luogo e all’uso che si intende fare degli strumenti.

Parliamo di tecnologie e sistemi in grado di controllare e gestire flussi di informazione e materiali in modo automatico, senza l’attività diretta dell’uomo. Scegliere ciò che è meglio per la nostra azienda è fondamentale per un lavoro ben fatto e sicuro, che potrà condurci al successo.

Appurata l’importanza di un computer industriale nei propri ambienti lavorativi, andiamo a vedere quale modello può essere più idoneo alle nostre esigenze tra la stazione di lavoro industriale e il pannello. Sono entrambi computer con le caratteristiche specifiche e tecniche esplicitate prima, ma mentre la prima prevede che il sistema completo sia alloggiato in una struttura meccanica grande, il secondo utilizza una struttura di alloggio molto più piccola, con meno slot di espansione o addirittura nessuno.

Questa soluzione si traduce in un minor ingombro assoluto, tanto da renderlo adatto a un montaggio a pannello o a parete, anche su un braccio snodabile. In conclusione affidarsi all’utilizzo di computer industriali idonei ci permetterebbe di entrare pienamente nel mondo dell’automazione industriale moderna, ottimizzando il tempo e gestendo al meglio i flussi. Perché il successo cavalca l’onda dell’evoluzione.

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