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Tobacco Heathing Technology: scopriamo come funziona un riscaldatore di tabacco

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Approdati sul mercato italiano nel 2016, i prodotti a tabacco riscaldato si sono imposti in breve tempo come una delle principali alternative alle sigarette tradizionali. Diverse dalle e-cig (le sigarette elettroniche) sono in grado di replicare in maniera piuttosto fedele l’esperienza di fumo offerta da una comune sigaretta ma con un sostanziale differenza: il tabacco non viene bruciato ma soltanto riscaldato, in maniera tale da produrre un aerosol contenente nicotina. Questo processo viene implementato in diversi modi; i vari modelli in commercio, infatti, sfruttano tecnologie differenti benché le più comuni siano quelle a riscaldamento elettrico, di tipo resistivo o induttivo.

Cosa sono i THP (o HTP)

I riscaldatori di tabacco vengono solitamente indicati per mezzo dell’acronimo THP, che sta per “Tobacco Heating Product”; in alternativa, viene utilizzata anche la sigla HTP, ovvero “Heated Tobacco Product”. Entrambe le definizioni di applicano a dispositivi che riscaldano una miscela di tabacco (all’interno della quale possono trovarsi anche aromi e fragranze), sviluppando una temperatura che non supera i 300°, sufficiente a produrre un vapore al tabacco ma senza innescare la combustione dello stesso.

In base a quanto si legge nel report (“Heated Tobacco Products (HTPs): Standardized Terminology and Recommendations for the Generation and Collection of Emissions”) stilato a luglio 2020 dal CORESTA, il Centro di cooperazione per la ricerca scientifica sul tabacco, un HTP è “un prodotto contenente un substrato di tabacco destinato ad essere riscaldato e non bruciato da una fonte separata (come, ad esempio, energia elettrica, aerosol, carbone etc.) per produrre un aerosol contenente nicotina;.

All’interno di questa definizione ricadono gli eHTP, acronimo di “Electrically Heated Tobacco Product” (ovvero “prodotti a tabacco riscaldato elettricamente”); tale definizione si applica ai device che utilizzano un dispositivo elettrico di riscaldamento del tabacco (o THD, “Tobacco Heating Device”). I riscaldatori che rientrano in questa categoria merceologica presentano una serie di caratteristiche specifiche:

– contengono un substrato di tabacco (o miscela di tabacco), in genere sotto forma di stick estraibile che può essere “avvolta in uno strato di carta o altro materiale”;
– sfruttano un THD per riscaldare indirettamente il tabacco, con sistemi induttivi, resistivi o di altro tipo;
– impediscono la combustione del tabacco, solitamente con meccanismi o software appositi per il controllo e l’aumento progressivo della temperatura;
– solo alimentati a batteria;
– ciascuna ricarica ha una durata limitata, controllata o preimpostata in base alla quantità di tabacco presente nel dispositivo.

Cos’è la “Induction Heating Technology” brevettata da BAT

La British American Tobacco (BAT) ha messo a punto, per i propri riscaldatori di tabacco commercializzati con il marchio Glo, una speciale tecnologia di riscaldamento. Si tratta della “Induction Heating Technology” (tecnologia di riscaldamento a induzione), un sistema di riscaldamento induttivo che sfrutta una bobina avvolta attorno alla camera di riscaldamento in cui si trova la miscela di tabacco. Il sistema è alimentato da una batteria agli ioni di litio e viene attivato mediante l’apposito pulsante, che consente all’utilizzatore di scegliere tra due modalità (Standard e Boost) per modulare l’intensità dell’aerosol prodotto dal dispositivo.

La Induction Heating Technology consente di sviluppare una temperatura compresa tra i 250° e i 270° (a seconda della modalità di funzionamento scelta dal fumatore), distribuendola in maniera uniforme. In tal modo, il processo di riscaldamento del tabacco viene implementato in maniera omogenea e progressiva, così da migliorare l’esperienza dell’utilizzatore. Il sistema a induzione, infatti, fa sì che il dispositivo sia in grado di produrre un aerosol dal gradevole odore di tabacco oppure, scegliendo tra i tanti Glo™ Gusti disponibili nello store online del brand, una particolare fragranza aromatica. Inoltre, in assenza di combustione, il device non produce cenere né il tipico cattivo odore delle comuni sigarette che persiste sulle mani, tra i capelli e sugli abiti.

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