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Home » Tecnologia

Ipervox: la startup che permette a chiunque di creare applicazioni vocali

Immagine di copertina
Da sinistra: Armand Sheshori, Anita Likmeta e Juxhin Radhima, i fondatori di Ipervox

L'iniziativa lanciata da tre nuovi italiani Under 35, di origine albanese, con il supporto di LVenture Group, Uplift Albania ed EU for Innovation

Nasce Ipervox, la prima startup in Europa che opera nel campo del software per applicazioni vocali e selezionata da LVenture Group, uno dei più attivi operatori Venture Capital in Europa, per partecipare al suo Programma di Accelerazione LUISS EnLabs, supportata inoltre da Uplift Albania ed EU for Innovation, Ipervox, con sede in Italia, Padova, è anche Partner Amazon e la prima startup europea ad avere tra i founder un Alexa Champions.

Ipervox è una startup italiana attiva nel campo del software per applicazioni vocali. Fondata da tre New Italians under 35 di origini albanesi, Ipervox supera il concetto tradizionale dell’esperienza virtuale attraverso l’integrazione di un software che permette di creare esperienze vocali che consentono ai tuoi clienti di interagire con te. Ipervox distribuisce contenuti ovunque le persone ascoltino.

Per chi non lo sapesse, Amazon Alexa è l’assistente vocale di Amazon che oltre a rispondere a comandi vocali predefiniti può migliorare attivando le Skills, che sono il corrispettivo delle app per gli smartphone ma con l’interfaccia vocale.

Rispetto a questa funzionalità, Ipervox è la piattaforma online che permette a chiunque, anche a chi non sa programmare, di realizzare la propria applicazione vocale (Skills) in brevissimo tempo. Mentre nel mondo visivo gli utenti sono abituati ad interagire con i brand attraverso i loro siti web e app mobile, ora possono farlo attraverso la voice app e questo può avvenire per qualsiasi realtà, dal brand, al blogger alla big company. Tutti possono implementare la propria voice app per consentire agli utenti di interagire e ottenere informazioni, notizie, servizi di accesso, ed infine effettuare acquisti.

Amazon, (Amazon Alexa) e Google stanno dominando questa tecnologia offrendo dispositivi chiamati smart speakers e voice assistants. E data la facilità di accesso che questa tecnologia offre attraverso le informazioni, posizionarsi tra l’utente e il brand significa controllare il mercato del futuro.

Per raggiungere questo obiettivo e la crescita del mercato “voice”, Ipervox riduce le barriere di ingresso per gli imprenditori sulle piattaforme vocali abbattendo così i costi e riducendo l’impiego di tempo quasi a zero. La vera innovazione di Ipervox risiede nell’estrema facilità d’uso che non richiede alcuna conoscenza tecnica.

Il mercato di Ipervox è un terreno ancora inesplorato e il suo potenziale sta proprio nella visione che questa nuova realtà avrà sui mercati per i content creators ed e-commerce. Oggi, il nostro obiettivo è quello di mirare ed operare nel mercato del software di content marketing, che registra una crescita media annua pari al 18% ed ha un valore di mercato totale stimato di oltre 13 miliardi entro il 2026, secondo Reuters.

Il mercato del content marketing è il miglior punto di partenza perché è un mercato di utenti adottivi, e questo soprattutto se prendiamo in considerazione il segmento di Podcasting che ha utenti già attivi e che monetizzano i contenuti sulle voice platforms. Solo il mercato dei Podcast prevede di produrre oltre 1 miliardo di entrate entro il 2021.

Su questa nuova rivoluzione ha scommesso LVenture Group, uno dei maggiori acceleratori al mondo, Uplift Albania, il più importante acceleratore di startup in Albania ed EU for Innovation, il programma europeo che mira a rafforzare l’ecosistema dell’innovazione e a promuovere la creazione di start-up in Albania. Oggi l’azienda si prepara al suo primo seed capital attraverso investitori esteri e italiani (professionisti in ambito IT e imprenditori con una storia e track record personale riconosciuta dal mercato) che credono in questo progetto innovativo e vogliono contribuire concretamente alla crescita di Ipervox facendo crescere il network di contatti oltre nuove potenziali partnership sia strategiche che industriali.

“Siamo molto felici di avere a bordo LVenture Group, Uplift Albania e il sostegno di EU for Innovation che condividono con noi la visione di un futuro in cui la voice sarà l’estensione della voluntas umana che prende forma, un pò quell’abracadabra che ci rapiva nei racconti da bambino. Ecco, oggi con Ipervox puoi interagire con i tuoi clienti od audience in maniera personale. Con Ipervox abbiamo rivoluzionato l’universo del voice assistant rendendo le interazioni tra gli utenti più facili, non serve essere dei programmatori, bastano pochi step per accedervi” – ha dichiarato Juxhin Radhima, Founder & Chief Executive Officer di Ipervox, nonché volto italiano per Alexa Champions.

“Il potere di un voice app sta nella sua capacità di diventare indispensabile, entrare pienamente nella routine delle persone creando un rapporto molto intimo tra l’utente e il marchio. Grazie alla capacità di conversazione e alla naturalezza del riconoscimento vocale degli voice assistant, la percezione degli utenti è quella di interagire in modo personale con il marchio di riferimento. In sostanza, riusciamo ad occupare una parte del tempo dei nostri utenti, risolvendo facilmente un problema per loro, fornendo informazioni o intrattenendo in una situazione in cui abbiamo quasi tutta la loro concentrazione, a differenza dello smartphone in cui passiamo il tempo spesso per noia e dove siamo costantemente bombardati da distrazioni. Penso che questo da solo sia sufficiente per giustificare qualsiasi investimento.” ha affermato Armand Sheshori, Co-Founder & Chief Operating Officer di Ipervox, che ha esperienza decennale come business developer con importanti aziende nell’area EMEA.

“Questo è solo il primo step, Ipervox si conferma come una nuova sfida in un mercato ancora inesplorato, sia in termini di raccolta investimenti che in termini di fatturato – ha aggiunto Anita Likmeta, Co-Founder & Chief Communication Officer di Ipervox – attualmente la nostra soluzione, riservata al b2c, punta nel 2020 ad aggredire il mercato corporate. Il nostro obiettivo è il mercato anglofono per ottenere quella scalabilità e internazionalizzazione che è il destino naturale per una startup come Ipervox.”

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