Bill Gates, le 15 profezie di vent’anni fa si sono avverate tutte

Social media, shopping online, trovare lavoro su internet: Bill Gates le sapeva già tutte

Di Cristina Migliaccio
Pubblicato il 19 Dic. 2019 alle 19:49
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Bill Gates, le 15 profezie di vent’anni fa si sono avverate tutte

Bill Gates il visionario. Era il 1999 e il celebre milionario presentava in un libro le grandi innovazioni del futuro che, se all’epoca potevano sembrare irrealizzabili, il tempo le ha rese concrete. Il volume, Business @ the Speed of Thought, è stato analizzato dallo studente di economia Markus Kirjonen sul suo blog.

Trovare lavoro online, creare community sul web dove parlare dei propri interessi, i social media: questo e tanto altro aveva previsto Bill Gates.

Ecco quali sono le 15 profezie del fondatore di Microsoft, ribattezzato da alcuni siti web il “Nostradamus del mondo tech”, che si sono realizzate nell’arco di vent’anni.

Bill Gates e le 15 profezie che si sono avverate in vent’anni

La prima profezia: nel 1999, Bill Gates parlava di siti che comparavano i prezzi: “Verrà sviluppato un servizio di confronto automatizzato dei prezzi che consentirà alle persone di vedere i costi dei prodotti presenti su più siti web, rendendo così facile trovare quelli più a buon mercato”. Ad oggi, esistono siti per diversi settori. Ad esempio, NexTag, PriceGrabber e Skyscanner sono utilissimi per confrontare i prezzi dei voli o di auto noleggio, così come oggi è facilissimo utilizzare Google o Amazon per scovare i prezzi più convenienti.

La seconda profezia di Bill Gates riguardava i dispositivi mobili: definiti “intelligenti” come sono oggi gli smartwatch. “La gente porterà con sé piccoli dispositivi che consentiranno loro di rimanere costantemente in contatto e di fare affari online da qualsiasi parte”, così ne parlava il fondatore di Microsoft. La terza profezia riguarda i pagamenti online: “la gente pagherà online le fatture, si prenderà cura delle proprie finanze e comunicherà con i medici”, tutto quello che è ormai all’ordine del giorno.

La quarta profezia di Bill Gates riguardava gli assistenti digitali: “Saranno sviluppati programmi che collegheranno e sincronizzeranno tutti i tuoi dispositivi in modo intelligente siano essi in casa o in ufficio, e consentiranno lo scambio di dati tra device”. Vi ricorda qualcosa, tipo Siri oppure l’assistente vocale di Google o Amazon (Alexa)?

La quinta profezia parlava del monitoraggio remoto dell’appartamento. “Sarà normale ricevere continui video feed da casa che vi informano se qualcuno viene a trovarvi quando non ci siete”. Aziende come Ring, Canary ma anche Nest permettono di monitorare quello che succede in casa da remoto e inviano persino notifiche push se viene inquadrato qualcuno nella telecamera. Anche Google, nel 2014, ha acquistato Dropcam (azienda di videocamere) per la sorveglianza di casa da remoto per una cifra pari a 555 milioni di dollari.

Ma la profezia più importante che ha completamente stravolto la nostra vita è la sesta e riguarda i social media. Gates, ai tempi, disse: “Siti web privati di condivisone saranno molto comuni e permetteranno alle persone di chattare e di pianificare eventi”.

La settima riguardava le promozioni automatiche, l’ottava i siti di discussione sportiva dal vivo (un po’ oggi come Twitter e altri social), la nona riguarda gli smart advertising, ovvero le pubblicità presenti oggi su Facebook o Google e la decima invece riguardava la pubblicità personalizzata (“Le trasmissioni televisive includeranno link a siti pertinenti e a contenuti che integrano quello che state guardando”).

L’undicesima profezia di Bill Gates parlava dei forum di discussioni online, “Chi abita in città o in campagna potrà partecipare a discussioni in rete su problemi che li riguardano, come le politiche locali, pianificazioni cittadine o sicurezza”, mentre la dodicesima parlava di siti basati su interessi.

La tredicesima profezia parlava dei project-management: “quelli che cercheranno di mettere insieme una squadra potranno andare in rete, descrivere il loro progetto e ricevere consigli sulle persone disponibili adatte alle loro esigenze”, quello che oggi fa Slack ad esempio.

La quattordicesima profezia di Bill Gates riguardava le assunzioni online, come il fenomeno di Linkedin, mentre la quindicesima riguardava il business community software: “Le aziende del futuro saranno in grado di offrire lavoro in outsourcing direttamente ai professionisti senza dover rivolgersi ad agenzie esterne”.

Nel 1999, Bill Gates aveva già un quadro futuro piuttosto preciso.

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