Vuelta a Espana 2026: la grandine ferma Tadej
Cancellata la terza tappa della Vuelta a causa di una grandinata a quasi 15 chilometri dall'arrivo a Font Romeu, sui Pirenei francesi. Pogacar resta in maglia rossa
È stata annullata per il maltempo la terza tappa della 81esima Vuelta a Espana che attraverso 174 chilometri avrebbe dovuto portare i corridori da Gruissan a Font Romeu sul versante francese dei Pirenei Orientali. Resta, quindi, immutata la classifica generale con Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG) in maglia roja con un margine di nove secondi sul fiammingo Wout van Aert (Visma Lease a Bike), seguito a un secondo dal compagno di squadra, nonché vincitore della frazione di ieri, l’inglese Matthew Brennan.
Ad animare la giornata odierna ci hanno pensato sei attaccanti, partiti in avanscoperta subito dopo il via: il francese Olivier Le Gac (Groupama FDJ), il sempre attivo britannico Ethan Hayter (Soudal Quick Step), il campione di Danimarca Magnus Cort Nielsen (Uno-X Mobility), il connazionale Asbjørn Hellemose (Jayco AlUla), gli olandesi Timo Roosen (Team Picnic PostNL) e Mats Wenzel (Equipo Kern Pharma). Il sestetto ha viaggiato in armonia per più di 100 chilometri con un vantaggio altalenante sopra e sotto i due minuti su un gruppo trainato dalla UAE. Hayter ha rafforzato la sua maglia verde passando primo allo sprint posizionato dopo 128 chilometri di corsa a Villefranche-de-Conflent.
L’inizio dell’ascesa al lungo Col de Mont-Louis, in coincidenza con l’arrivo della pioggia, ha visto la disgregazione dei battistrada con il solo Wenzel che è rimasto in avanscoperta. Da dietro è scattato il bolognese Lorenzo Fortunato (XDS Astana Team) che si è riportato sul tulipano poco prima del GPM, così incamerando punti preziosi per la maglia a pois. Nel frattempo, però, si è assistito a un radicale peggioramento delle condizioni atmosferiche con la grandine che si è sostituita alla pioggia. Prontamente Pogacar si è portato in testa al gruppo invitando tutti, prima, a rallentare e poi a trovare rifugio al coperto. Dopo una breve sospensione, saggiamente, è stato decretato l’annullamento della tappa.
Domani, confidando in condizioni climatiche migliori, sarà la volta della quarta tappa con partenza e arrivo nel Principato di Andorra. Saranno solo 105 i chilometri d’una frazione che non presenterà un metro di pianura. In partenza i corridori saliranno per 25 chilometri fino ai 2.400 metri del Port d’Envalira, un prima categoria con pendenza media del 5%. Dopo la discesa su Encamp, si affronterà la Collada de Beixalis, sempre prima categoria di 6,5 chilometri
all’8,5% che terminerà a quota 1.803. Ultima vetta di prima categoria, al chilometro 87, sarà il Coll de Ordino con i suoi 10 chilometri al 7% che porterà la corsa a 1.989 metri di altitudine. Dulcis in fundo, a soli 4.000 metri dallo striscione finale, l’Alto de la Comella, fornirà la selezione finale accompagnata da una classifica generale che comincerà a prendere forma.