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Vuelta 2022: il ritorno del Diablito

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Il campione olimpico Richard Carapaz (Ineos Grenadiers) ha vinto per distacco la dodicesima tappa della 77ma Vuelta Espana che portava I corridori da Salobrena a Penas Blancas lungo 193 chilometri tutti pianeggianti, fatta eccezione per i 19 conclusivi che portavano al traguardo. L’ecuadoriano ha preceduto di nove secondi l’olandese Wilco Kelderman (Bora Hansgrohe) con lo spagnolo Marc Soler (UAE Team Emirates) terzo a 24″. Gli uomini di classifica sono giunti staccati di 7’30” con la maglia roja Remco Evenepoel (Quick Step Alpha Vinyl) in totale controllo della situazione nonostante una caduta, apparentemente senza conseguenze a 50 chilometri dal traguardo. Il millennial fiammingo, nel contesto d’una classifica generale immutata, conserva un margine di 2’41” sullo sloveno Primoz Roglic (Jumbo Visma) con l’iberico Enric Mas (Team Movistar) terzo a 3’03. Grazie alla fuga odierna rientra parzialmente in graduatoria Kelderman che ora si trova sesto in classifica a 6’28” dalla maglia roja.

La frazione odierna ha confermato la scarsa rilevanza nella lotta al vertice delle tappe “unipuerto”, soprattutto se collocate nella seconda metà d’un grande giro. Un corposo attacco di 32 corridori ha preso il largo nel disinteresse totale del gruppo. Solo al raggiungimento della fatidica soglia dei dieci minuti, il Wolfpack ha impresso una leggera accelerazione che è servita a limare due minuti e mezzo sull’ascesa finale in cui nessuno è stato in grado di mettere in difficoltà Evenepoel.

Domani andrà in scena la tredicrsima tappa. Si pedalera’ da Ronda a Montilla per 168 chilometri che sembrerebbero preludio ideale ad una volata di gruppo. D’altronde, con l’impegnativo fine settimana sulla Sierra Nevada alle porte, logica suggerisce per domani una giornata di semi riposo.

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