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Van Basten paga caro il saluto nazista in diretta tv: Fox Sports lo sospende

Sabato scorso, dopo la partita tra Ajax e Heracles Almelo, l'ex attaccante olandese aveva pronunciato in diretta tv la frase nazista "Sieg Heil", utilizzata dai seguaci di Hitler: nonostante le scuse, Fox Sports lo ha sospeso per una settimana

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 26 Nov. 2019 alle 09:15 Aggiornato il 26 Nov. 2019 alle 09:21
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Immagine di copertina

Van Basten sospeso da Fox Sports dopo la frase nazista in diretta tv

Continua a far discutere, a distanza di giorni, la vicenda che ha visto protagonista l’ex attaccante del Milan e della Nazionale olandese Marco Van Basten: dopo la frase nazista pronunciata in diretta tv nel post-partita tra Ajax e Heracles Almelo, infatti, il Cigno è stato sospeso dall’emittente sportiva che lo vedeva come ospite, Fox Sports.

Non sono bastate dunque le scuse di Van Basten, arrivate poche minuti dopo il “fattaccio”: che si sia trattata di una gaffe, di una goliardata o come l’ha definita lui stesso “una battuta uscita male”, i vertici del programma sportivo non hanno lasciato correre. Del resto, un’emittente televisiva non poteva rimanere indifferente di fronte a quel “Sieg Heil” (letteralmente: “Salute alla vittoria”), una frase che veniva di frequente utilizzata nella Germania nazista, durante i raduni di massa, per inneggiare all’azione di Adolf Hitler.

Ma la sospensione di Van Basten da parte di Fox Sports non è definitiva. In una nota, pubblicata dal quotidiano spagnolo AS, l’emittente ha specificato che la collaborazione tra il programma “De Eretribune” e l’ex fuoriclasse – oggi allenatore e commentatore – continuerà a partire da sabato 7 dicembre. Dunque, Van Basten salterà una giornata di campionato: come se si trattasse di una squalifica ai tempi in cui giocava ancora a calcio.

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“Quello che è successo – si legge ancora nella nota – è stato stupido e inappropriato e Fox Sports ha preso le distanze da ciò che ha detto Marco van Basten sabato”. Ma c’è di più: l’emittente si è impegnata a donare il “gettone di presenza” dell’olandese (cioè il pagamento che riceve per ogni ospitata in trasmissione) all’Institute of Wars, Holocaust and Genocide Studies, che si occupa proprio di studiare e conservare la memoria dell’occupazione nazista in Olanda.

Van Basten sospeso da Fox Sports: cosa era successo

La polemica che ha travolto Van Basten è arrivata, ironia della sorte, proprio nella settimana in cui l’Eredivisie (il campionato di calcio di Serie A olandese, ndr) si schierava apertamente contro il razzism. In segno di protesta contro gli episodi di discriminazione razziale che hanno coinvolto Ahmad Mendes Moreira, giocatore dell’Excelsior Rotterdam insultato dai tifosi del Den Bosch, nello scorso weekend di campionato tutte le squadre – durante le partite – si sono fermate per un minuto di gioco.

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Al termine della partita Ajax-Heracles Almelo, lo studio di Fox Sports (dove si trovava Van Basten) era in collegamento con l’Amsterdam Arena, dove il giornalista inviato stava intervistando, in tedesco, l’allenatore della squadra ospite Frank Wormuth. Quando è arrivato il momento dei saluti al tecnico, prima di chiudere il collegamento, Van Basten ha detto “Sieg Heil” senza rendersi conto che il microfono era ancora aperto.

Tutti i telespettatori olandesi hanno sentito in diretta tv la frase nazista. E Van Basten è stato travolto dalle polemiche, soprattutto sui social, nonostante lo stesso ex Pallone d’Oro si sia scusato dopo pochi minuti. Così, i vertici di Fox Sports sono stati costretti prima a prendere le distanze e poi anche provvedimenti.

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