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Tour de France 2021, quarta tappa: il ritorno del Manx

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Credit: ansa foto

Mark Cavendish (Deceuninck Quick Step) ha vinto la quarta tappa del 108° Tour de France, lungo i 150 km completamente piatti da Redon a Fourgeres. L’iridato di Copenhagen 2011 ha preceduto, al termine di un’avvincente volata Jasper Philipsen (Alpecin Fenix) con il francese Nacer Bouhanni (Team Arkea – Samsic) terzo. Per Cannonball è questo il 31° successo al Tour de France, a cinque anni di distanza dall’ultimo, colto nel 2016 sul traguardo di Villars-les-Dombes. Ora solo tre vittorie lo separano dal record assoluto di 34 appartenente a Eddy Merckx. Immutata la classifica generale con Mathieu Van der Poel (Alpecin Fenix) che ha conservato la maglia gialla con un vantaggio di otto secondi su Julian Alaphilippe (Deceuninck Quick Step) con l’ecuadoriano Richard Carapaz (Ineos Grenadiers) terzo a 31”.

La frazione odierna è stata caratterizzata dalla lunghissima fuga di una coppia, composta dal francese Pierre-Luc Perichon (Cofidis) e dal belga Brent Van Moer (Lotto Soudal). Andati all’attacco dopo una ventina di km, i due, pur non raggiungendo mai un vantaggio superiore ai tre minuti, hanno fatto penare non poco il gruppo. Van Moer, in particolare, avvertendo l’avvicinamento del plotone, ha rotto gli indugi a 15 km dall’arrivo staccando il compagno d’avventura e tentando l’assolo. Ci sarebbe anche riuscito se non fosse stato per la ferocia famelica del Wolfpack. La Deceuninck, infatti, ha preso in mano la corsa ai meno sette dal traguardo, quando il fuggitivo aveva ancora un minuto di vantaggio, riuscendo a dimezzare il ritardo nello spazio di tre chilometri, grazie ad una brutale accelerazione di Mattia Cattaneo. Van Moer conservava sotto la flamme rouge una dozzina di secondi. Sembrava fino ai meno quattrocento che potesse farcela ma, alla fine, veniva fagocitato dal gruppo in rimonta a 150 metri dallo striscione finale.

Domani va in scena una tappa attesissima. Lungo i 27,2 km della cronometro individuale da Changé a Laval la classifica prenderà ulteriormente forma definendo le gerarchie in vista dello imminente week end sulle Alpi. Potrebbe essere l’occasione per il campione uscente Tadej Pogacar (UAE – Team Emirates) per mettere le mani sulla maglia gialla, sempre che voglia farlo. Di certo, come chi ama il ciclismo ben sa, contro il tempo in bicicletta non ci si può nascondere.

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