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Tour de France 2020, quinta tappa: galeotta fu la bottiglietta

Di Simone Gambino
Pubblicato il 2 Set. 2020 alle 19:21 Aggiornato il 2 Set. 2020 alle 19:21
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Immagine di copertina

Siamo stati buoni profeti e ci dispiace. La quinta tappa del Tour de France 2020, 183 km da Gap a Privas, è stata vinta dal fiammingo Wout Can Aert (Jumbo Visma) che ha preceduto l’olandese Cees Bol (Sunweb) e l’irlandese Sam Bennett (Deceuninck-Quick Step). Per Van Aert, trionfatore sulle Strade Bianche e nella Milano – Sanremo, si tratta del quinto successo stagionale. Il terzo posto di Bennett ha permesso all’irlandese di sfilare la maglia verde dalle spalle di Peter Sagan.

È stata una frazione di una noia mortale in cui l’unica nota degna di menzione è stato il passaggio Benoit Cosnefroy (AG2R-La Mondiale) sui due GPM di quarta categoria. O almeno così sembrava! Una borraccia malandrina, consegnatagli a 17 km e 700 metri dall’arrivo, 2.300 metri oltre il limite consentito, è costata a Julian Alaphilippe (Deceuninck-Quick Step) una penalizzazione di 20” con conseguente perdita della maglia gialla a favore di Adam Yates (Mitchelton – Scott) che ora guida la classifica generale con 3” su Primoz Roglic (Jumbo Visma) e 7” su Tadej Pogacar (UAE Emirates). Talmente corta è la graduatoria che il malcapitato francese è sprofondato in classifica al 16° posto a 16” dalla maglia gialla.

Questo fulmine a ciel sereno si spera possa avere un effetto terapeutico su una corsa soporifera. Domani ce ne sarebbe l’occasione con la sesta frazione che porterà, lungo 191 km, i corridori da Le Teil ai 1.560 metri di Mont Aigoual sul Massiccio Centrale. Il dente avvelenato di Alaphilippe si tramuterà in uno spettacolare attacco?

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