Il Tas salva il Manchester City: il club potrà giocare in Europa. Le reazioni

Di Anton Filippo Ferrari
Pubblicato il 13 Lug. 2020 alle 17:29 Aggiornato il 13 Lug. 2020 alle 17:30
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Immagine di copertina

Il Tas salva il Manchester City: sentenza Uefa ribaltata

Il Manchester City potrà giocare nelle coppe europee. Questa la decisione del Tas di Losanna a cui il club inglese si era rivolto dopo che la Uefa, tramite un provvedimento della Camera Finanziaria di Controllo (CFCB), lo aveva escluso per le prossime due edizioni delle coppe europee per ripetute e serie violazioni del Financial Fair Play. Il Tribunale Arbitrale dello Sport si è espresso oggi ribaltando la sentenza per mancanza di prove chiare sulle violazioni. Riammissione quindi alle coppe europee e multa ridimensionata da 30 a 10 milioni di euro.

Reazioni

Come ha reagito il mondo del calcio alla (sorprendete) sentenza del Tas sul Manchester City? La Uefa ha incassato il colpo commentando con un lapidario “prende nota e non diramerà ulteriori commenti su questa procedura”. La prima protesta non è arrivata dalla Premier League, dove molti club speravano di poter approfittare dell’eventuale posto vacante lasciato libero dal City, bensì dalla Liga che tramite il presidente Tebas ha attaccato: “Il Tas non è all’altezza del compito, dobbiamo rivalutare se si tratti dell’organismo giusto. Dobbiamo riconsiderare se il Tas sia l’organo appropriato a cui fare appello per le decisioni istituzionali nel calcio – ha detto -. La Svizzera è un Paese con una grande storia di arbitrato, il Tas non è all’altezza dello standard”. Tebas, in difesa del calcio spagnolo e soprattutto di Real Madrid e Barcellona, da tempo ha intrapreso una battaglia contro City ma anche Psg definite “il grande problema del calcio europeo: hanno aziende dietro a cui non importa perdere denaro”.

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