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Allegri, la conferenza stampa in diretta LIVE: tutti gli aggiornamenti in tempo reale | Juventus

Di Anton Filippo Ferrari
Pubblicato il 18 Mag. 2019 alle 14:28 Aggiornato il 18 Mag. 2019 alle 23:28

Allegri conferenza stampa diretta live | Juventus | Cronaca in tempo reale (aggiornare in continuazione per leggere gli aggiornamenti) | • LIVE:

ALLEGRI CONFERENZA STAMPA DIRETTA LIVE – Benvenuti alla diretta testuale di TPI della conferenza stampa di addio alla Juventus di Massimiliano Allegri, in programma oggi – 18 maggio 2019 – alle ore 14. Con lui il presidente Andrea Agnelli.

ALLEGRI CONFERENZA STAMPA DIRETTA LIVE

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  • La conferenza stampa è finita. Applausi per Allegri, che sorride visibilmente emozionato.
  • AGNELLI: La direzione sportiva compete a Fabio Paratici e sarà lui a rispondere per l’aspetto sportivo della Juventus del prossimo anno.
  • AGNELLI: È stata la decisione più sofferta da quando sono alla guida  di questa società? Sì, credo proprio di sì.
  • ALLEGRI: Che farò ora? Ora non so niente, so solo che domani bisogna andare al campo e festeggiare. Vedremo, magari una pausa mi fa anche bene, è normale che a luglio mi verrà anche voglia di tornare ad allenare. Valuterà eventuali proposte o magari mi prenderò un anno per dedicarmi a me e ai miei affetti.
  • AGNELLI: Questa è una società che ha una sua storia e nessuno al suo interno è indispensabile, a partire da me fino ad arrivare ai magazzinieri.È a storia della Juventus, non la storia di una persona. E la storia della società viene sempre prima della storia di una persona.

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  • ALLEGRI: Se mi sento juventino? Quando ero piccolo ero juventino, avevo il poster di Platini. Essere juventino significa far parte di una famiglia che è la proprietà da oltre 120 anni, è u posto in cui impari la cultura della disciplina. Qui sono cresciuto molto.
  • AGNELLI: Che tipo di allenatore sto cercando? Conte? Prossima domanda, ho risposto all’inizio, grazie.
  • ALLEGRI: Abbiamo un allenatore in casa che è Barzagli (ride).

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  • ALLEGRI: Mi è stato etichettato il fatto che sono un’aziendalista. Di questo ne sono andato sempre fiero, anche se qualcuno ha detto che sono uno ‘yes man’. L’ho fatto qui e l’ho fatto quando sono stato al Milan. In queste società bisogna che l’allenatore conosca tutte le problematiche che avvengono dentro la società. Poi, a me personalmente piace molto. Magari quando smetterò avrò un ruolo dirigenziale, difficile ma è un ruolo che mi ha appassionato. Fare l’allenatore per me non è solo fare la formazione e fare i cambi alla domenica.
  • ALLEGRI: Quelli che vincono sono più bravi degli altri, non c’è niente da fare. Vi vorrei fare un esempio, ma non ve lo faccio altrimenti vien giù tutto.
  • ALLEGRI: Cosa vuol dire giocare bene? Io non l’ho ancora capito. A Cardiff abbiamo perso perché il Real Madrid ha difeso meglio di noi. Se uno non vince mai ci sarà un motivo. Nel gabbione a Livorno io i tornei li vincevo tutti, ci sarà un motivo se tutte le estati i tornei li vincevano gli stessi. Il mestiere| Non c’è più mestiere, tutta teoria…
  • ALLEGRI: C’è stato sempre un dibattito, un confronto con tutti, con i giornalisti e gli opinionisti. Alla fine devi arrivare a centrare gli obiettivi che ti pone la società: quest’anno abbiamo vinto uno Scudetto e una Supercoppa, è stata una stagione straordinaria.  A voi giornalisti dico che il risultato vi fa scrivere in modo diverso. Non sempre si può giocare bene, ma quelle che ti fanno vincere lo scudetto sono le partite in cui giochi male ma vinci. Se uno si accontenta di uscire dal campo dicendo ‘abbiamo giocato bene ma abbiamo perso’, a me non va bene. A calcio bisogna vincere le partite.
  • AGNELLI: Condizionato dalla tifoseria? Gestendo aziende bisogna saper prendere le decisioni nel momento in cui vanno prese. Solo il futuro saprà dire se queste scelte sono corrette. Al di là delle considerazioni esterne noi viviamo una realtà all’interno e quando uno entra in un bar e commenta cosa succede cosa succede in questa o quella azienda… non conoscerà mai le dinamiche interne a quell’azienda. A me non piacciono gli “yes man”, una volta che si ascoltano le opinioni, si prendono le decisioni.
  • ALLEGRI: Nei rapporti professionali ci si può dividere ed è una cosa normale. Non è vero che ho chiesto alla società anni di contratto o determinati giocatori. Non ci siamo neanche arrivati. Semplicemente abbiamo capito che fisiologicamente era il momento di lasciarsi.

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  • ALLEGRI: Domani sera bisogna festeggiare due cose: lo scudetto e l’addio alla carriera di Barzagli, il professore dei difensori. Sono stati 5 anni straordinari.
  • ALLEGRI: Lascio una squadra vincente che ha le possibilità per ripetersi l’anno prossimo in Italia e di fare una grandissima Champions. Quando ho capito? Io espresso il mio desiderio su quello che era il bene per la JUventus, poi la società ha fatto le sue valutazioni e ha deciso che l’allenatore per l’anno prossimo sarò io. Qui ho trovato una società super organizzata, io sono cresciuto molto, siamo cresciuti tutti insieme. Credo sia arrivato il momento per lasciarsi nel migliore dei modi. lascio una squadra straordinaria sul piano tecnico e professionale. Questa è una squadra di grandi uomini.
  • ALLEGRI: Ringrazio il presidente per le bellissime parole che ha speso, ringrazio i ragazzi (è commosso).
  • AGNELLI: Divergenze di vedute con Nedved? Al di là di queste dietrologie, c’è stato un mese di analisi che ci hanno portato decidere che questo era il momento giusto. Lo abbiamo capito tutti quanti insieme che questo era il momento giusto di lasciare, con un acuto, vincendo.

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  • Ora spazio alle domande dei giornalisti.
  • AGNELLI: Non ci sono elementi fattuali dietro questa decisione. Quando pensavo tra me e me dopo la sconfitta con l’Ajax di andare avanti con Max ero sincero. Dopo sono sorte in me riflessioni che mi hanno portato a questa decisione. C’è tristezza e commozione. Abbiamo pensato che questo era il momento giusto per chiudere uno dei più straordinari cicli della storia della Juventus.

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  • AGNELLI: Ho trovato un amico sincero con cui potermi confidare su tanti argomenti. In questo momento devo anche fare una valutazione sulla progettualità della Juventus. La prima squadra a luglio avrò come al solito l’obiettivo di vincere e la dirigenza dovrà metterla nelle condizioni di farlo.
  • AGNELLI: Con Allegri ci sono stati affetto, stima, condivisione, sconfitte e soprattutto tante vittorie. Abbiamo anche vissuto un anno e mezzo da vicini da casa, a fare colazione insieme al bar. Le famose cene in cui c’era condivisione sulla vita. I figli: lui ha visto i miei crescere e io i suoi crescere.

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  • AGNELLI: Sono qua per celebrare Max, un allenatore che ha scritto la storia della Juventus, vincendo 5 scudetti consecutivi e questo Max l’ha fatto da solo. RIcordo quando a maggio 2013 stavamo andando a vedere la finale di Champions League tra Bayern Monaco e Borussia Dortmund. Quando vidi Allegri arrivare allo stadio, dissi a Paratici: “Quello sarà il prossimo allenatore della Juventus.
  • AGNELLI: Non risponderò a nessuna domanda sul prossimo allenatore della Juventus.
  • Ci siamo: Allegri e Agnelli sono arrivati.

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  • Sono arrivati in sala stampa tutti i calciatori della Juventus, che si siedono nelle prime file.
  • In sala stampa si attende l’arrivo di Andrea Agnelli e Massimiliano Allegri, che insieme spiegheranno le ragioni del divorzio.
  • Tutto pronto per l’inizio della conferenza stampa.

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Dentro il Rojava, guerra di Siria
  • Allegri è stato intercettato dai microfoni di Striscia La Notizia: “Sono stati cinque anni d’amore meravigliosi”, ha detto all’inviato Valerio Staffelli, che gli ha consegnato il celebre Tapiro d’Oro. “Non so chi siederà ora sulla panchina, ma comunque sceglieranno un grande allenatore perché la Juventus è una grande società”.
  • Sei nomi in lizza per la panchina della Juventus 2019/20: Antonio Conte, Simone Inzaghi, Maurizio Sarti, Mauricio Pochettino, Didier Deschamps e Sinisa Mihaijlovic.

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  • Come seguire la conferenza stampa in diretta streaming? Lo abbiamo spiegato in questo articolo.
  • Oggi pomeriggio, sabato 18 maggio 2019, alle ore 14 Massimiliano Allegri parlerà in conferenza stampa dopo l’annuncio di ieri della fine della sua avventura sulla panchina della Juventus. Il tecnico sarà affiancato dal presidente bianconero Andrea Agnelli. TPI seguirà LIVE la conferenza con una diretta testuale in questo articolo.

Allegri conferenza stampa diretta live | La storia di Allegri alla Juve | Carriera

Era arrivato in bianconero con grande diffidenza da parte dei tifosi. Poi il ha fatti ricredere. A suon di vittorie. Una storia durata cinque anni, dal 2014, e giunta adesso al capolinea, dopo un incontro con il presidente Agnelli in un caldo 17 maggio 2019.

Tanti i successi e i trofei che Massimiliano Allegri ha portato nella bacheca della Juventus: cinque vittorie in Serie A (dal 2015 al 2019) e quattro Coppe Italia consecutive (dal 2015 al 2018) oltre a due Supercoppe italiane (2015 e 2018).

L’unico neo, se così vogliamo definirlo, è la mancata vittoria della Champions League. Le aspettative erano alte, soprattutto in quest’ultima stagione, dopo l’arrivo di Cristiano Ronaldo, eppure gli uomini di Allegri hanno sbattuto contro i ragazzi dell’Ajax.

Allegri conferenza stampa diretta live | L’arrivo alla Juve

Arrivato nel luglio 2014 tra lo scetticismo di molti tifosi per prendere il posto di Antonio Conte, Allegri con i risultati è riuscito subito a scaldare il cuore degli juventini.

Dentro il Rojava, guerra di Siria

Alla fine della sua prima stagione a Torino porta a casa lo scudetto, il quarto consecutivo per i bianconeri, il suo secondo personale dopo quello con il Milan. La stagione prosegue con il double, grazie alla vittoria in finale di Coppa Italia contro la Lazio. Quella Juve va avanti anche in Champions, ma in finale a Berlino viene battuta dal Barcellona.

La seconda stagione alla Juventus per Massimiliano Allegri si apre con la vittoria della Supercoppa Italiana contro la Lazio a Shanghai. In Serie A, stagione 2015-2016, arriva a ottenere il record societario di quindici vittorie consecutive.

Porta anche in quell’anno la Juventus in finale di Coppa Italia, e a ottenere il suo secondo scudetto consecutivo, nonostante una rosa fortemente rimaneggiata e un inizio stentato. Chiude la stagione con il triplete, dopo la vittoria della Coppa nazionale contro la sua ex squadra, il Milan.

Prosegue su questi ritmi anche nella stagione consecutiva, 2016-2017, con il terzo double consecutivo: Coppa e scudetto, il sesto di fila per la Juventus. In quell’anno Massimiliano Allegri raggiunge anche la sua seconda finale di Champions, persa anche in questo caso, a Cardiff per 4-1 contro il Real Madrid.

Nella stagione 2017-2018 i bianconeri vincono un altro scudetto, il settimo di fila, dopo uno spettacolare testa a testa con il Napoli. In quell’anno arriva anche il quarto double italiano, un record per il nostro calcio.

Chiude la sua avventura in bianconero, quest’anno, con l’ottavo scudetto consecutivo. E l’amaro in bocca per la Champions. Cinque anni di successi. Ora per Allegri e per la Juventus è arrivato il momento di voltare pagina.

Allegri conferenza stampa diretta live | Dove andrà?

Dove andrà Massimiliano Allegri? L’allenatore toscano potrebbe accasarsi in diversi club. Ipotesi concrete al momento non ci sarebbero. Ma in molti lo danno come papabile prossimo allenatore di squadre estere come Bayern Monaco, Paris Saint Germain e Chelsea. Altri lo vedono invece in Italia: la Roma? Ci sarebbe poi l’ipotesi Tottenham con Pochettino sulla panchina della Juve. Insomma, tante idee, ma di concreto – al momento – nulla.

Allegri conferenza stampa diretta live | Chi allenerà la Juventus?

Dopo l’addio di Allegri, chi allenerà la Juventus? Nomi tanti, certezze poche. Sono tantissimi i nomi accostati in queste ore alla panchina bianconera. Si va dai ritorni di Antonio Conte e Didier Deschamps alle novità Pochettino e Guardiola. Ma facciamo un passo alla volta. Partiamo dalla fine. Da Pep Guardiola.

Da tempo dalle parti della Continassa circola il nome dell’ex allenatore del Barcellona, fresco campione (per il secondo anno consecutivo) della Premier League con il Manchester City. Lui sarebbe il nome ideale per quella rivoluzione tecnico-tattica che la dirigenza juventina ritiene indispensabile per poter provare a conquistare la Champions League, più volte sfiorata con Allegri. Il problema però c’è: in primis il contratto che lega Pep al City. Poi lo stipendio che il catalano andrebbe a percepire. Cifre altissime che farebbero schizzare ancor di più le spese in casa bianconera…

Un’ipotesi concreta sarebbe poi quella del ritorno di Antonio Conte, libero dopo l’esperienza al Chelsea. L’allenatore pugliese tornerebbe stravolentieri a casa, da capire però se la dirigenza bianconera la pensi allo stesso modo.

Poi le idee Deschamps (attuale ct della Francia campione del mondo in carica): anche per lui si tratterebbe di un ritorno; e Pochettino, protagonista di una grande Champions League con il suo Tottenham.

Insomma, tanti nomi. Tutti affascinanti. Ma alla fine la spunterà soltanto uno. Chi? Non ci resta che aspettare…

Allegri conferenza stampa diretta live | Video

Ecco alcuni video su Massimiliano Allegri e la sua avventura alla Juventus:

ALLEGRI OSPITE A CHE TEMPO CHE FA

ALLEGRI E LA GIACCA STRAPPATA

ALLEGRI E I FESTEGGIAMENTI

Dove vedere la conferenza stampa di Allegri? Le parole dell’allenatore toscano saranno trasmesse in diretta tv sul canale satellitare Sky Sport 24 (canale 200).

In live streaming su SkyGo.