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Calcio, processo per le plusvalenze: stangata sulla Juventus, 15 punti di penalizzazione

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Calcio, processo per le plusvalenze: stangata sulla Juventus, 15 punti di penalizzazione

Stangata clamorosa sulla Juventus: la Corte federale d’Appello nella serata di oggi, 20 gennaio 2023, è andata ben oltre i nove punti chiesti dal procuratore federale per il campionato in corso e ha sanzionato il club bianconero per il caso plusvalenze con 15 punti di penalizzazione.

Pene pesanti anche per i dirigenti per cui è stata chiesta anche l’estensione a Uefa e Fifa: 2 anni e mezzo a Paratici, 2 anni ad Agnelli e Arrivabene, 1 anno e 4 mesi a Cherubini e 8 mesi a Nedved. Assolti gli altri otto club.

Le richieste

Nove punti di penalizzazione per la Juventus. È questa la richiesta fatta dalla procura della Figc alla Corte d’appello federale, chiamata a valutare la riapertura del processo sportivo per lo scandalo plusvalenze.

Il procedimento concluso in primavera, prima delle novità arrivate con l’inchiesta Prisma della procura di Torino, aveva portato a una sentenza di archiviazione per la Juventus e gli altri otto club coinvolti, Sampdoria, Empoli, Genoa, Parma, Pisa, Pescara, Pro Vercelli e Novara.

Di fronte alla Corte d’appello, il procuratore federale Giuseppe Chiné ha mantenuto immutate rispetto al primo processo sulle plusvalenze, le richieste per quasi tutte le altre società coinvolte e per i dirigenti deferiti. A eccezione della Juventus, a cui Chiné ha chiesto nove punti di penalizzazione da scontare in questo campionato, che in questo momento farebbero sprofondare la Vecchia signora dal terzo all’ottavo posto. Chiné ha anche chiesto 16 mesi di inibizione per Agnelli, 20 e 10 giorni per Paratici, 10 mesi per Cherubini, 12 mesi per tutti gli altri consiglieri

La Corte dovrà ora pronunciarsi sull’istanza di revoca della sentenza di assoluzione richiesta dalla procura, decidendo se riaprire o meno il processo sportivo.

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