Bologna, la storia di Juwara: dal barcone al gol all’Inter

Di Anton Filippo Ferrari
Pubblicato il 6 Lug. 2020 alle 13:39
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Immagine di copertina
L'attaccante del Bologna Musa Juwara a San Siro (Credit ANSA)

Bologna, la storia di Juwara: dal barcone al gol all’Inter

Da un barcone nel Mediterraneo al gol contro l’Inter in una partita di Serie A. Protagonista della favola è il giovane calciatore del Bologna Musa Juwara, attaccante gambiano classe 2001 che ieri, 5 luglio 2020, ha segnato la sua prima rete in serie A al Meazza – San Siro, non uno stadio qualsiasi.

Ma qual è la sua storia? Il 10 giugno 2016, Juwara ha attraversato il tratto di mare che separa l’Africa dall’Europa da solo, senza i genitori biologici: il barcone su cui era a bordo venne assistito dalla nave di una Ong tedesca, la Fgs Frankfurt, e Juwara, insieme agli altri compagni di viaggio, sbarcò sulle coste di Messina. Il 15enne Juwara, come accade ai circa 25.000 minori non accompagnati che ogni estate arrivano nel nostro Paese, è stato quindi portato in un centro di accoglienza a Ruoti, in Basilicata. Dopo aver trovato qualche lavoretto, ha iniziato a giocare a calcio nella Virtus Avigliano dove avviene l’incontro fondamentale con l’allenatore Vitantonio Summa, che ne diventa prima tutore legale e poi, insieme alla moglie, genitore affidatario.

La scalata verso la Serie A

Dopo i “primi” calcia la pallone in Basilicata, dopo aver vinto il campionato regionale, Musa attira le attenzioni del Chievo Verona che lo porta nel settore giovanile. Poi Juwara gioca un Torneo di Viareggio in prestito al Torino, che gli fa una corte serrata, ma il Chievo se lo tiene stretto salvo poi nell’estate 2019 cederlo al Bologna per 500 mila euro. E quindi l’esordio in Serie A con i rossoblù. “È un bravissimo ragazzo, educato e molto emotivo, ma quando va in campo non ha paura”, ha raccontato Mihajlovic dopo la rete contro l’Inter, la prima delle due necessarie per battere i nerazzurri (2-1 il risultato finale). “Prima di tutto devo ringraziare Sinisa Mihajlovic, perché merita i complimenti per mandare in campo un giovane come me contro l’Inter”, ha detto il giovane Juwara che poi ha, ovviamente, voluto omaggiare chi lo ha aiutato. “Voglio dedicare il gol alla mia famiglia e a tutti quelli che mi hanno aiutato ad arrivare qua”.

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