Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:32
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Sport

“Ero sempre ubriaco, l’Inter mi copriva”, la confessione dell’ex calciatore Adriano

Immagine di copertina

L’ex attaccante di Inter e Roma Adriano Leite Ribeiro ha parlato del momento più buio della sua vita da calciatore ma non solo.

Il centravanti, che lasciò i nerazzurri nel 2009 a causa della sua precaria forma fisica, ha concesso un’intervista alla rivista brasiliana R7: “Soltanto io so quanto ho sofferto dopo la morte di mio padre, ero distrutto. E dopo è stato peggio perché mi sono isolato. Ero triste, solo, depresso: così ho cominciato a bere”.

“Bere era l’unica cosa che mi rendeva felice, bevevo di tutto: whisky, vino, vodka, birra. Soprattutto birra, tantissima. Non riuscivo a smettere e così ho dovuto lasciare l’Inter”, ha ammesso.

L’Imperatore, così era soprannominato, ha poi aggiunto: “Non sapevo come nascondere il mio disagio. Arrivavo sempre ubriaco agli allenamenti. Non volevo mostrare la mia situazione, ci tenevo a non saltare gli allenamenti. Eppure poi mi presentavo in quello stato e così lo staff mi portava a dormire in infermeria”.

“L’Inter mi copriva, diceva alla stampa che ero infortunato, che avevo problemi fisici”.

“La gente che avevo intorno era un problema – ha aggiunto -. Gli amici mi portavano alla feste con donne e alcol e non capivano che avevo bisogno d’aiuto. Tornando in Brasile ho rinunciato ai milioni, ma ho ritrovato la felicità”.

Insomma, cattive amicizie e depressione: un mix esplosivo che è costato tanto al giocatore all’epoca tra i più forti in circolazione nel suo ruolo.

Dopo l’addio all’Inter (2009) infatti la carriera di Adriano è andò a picco: prima tornò in Brasile dove lo accolse il Flamengo. Poi, dopo un anno e 32 presenze con i rossoneri, il ritorno in Italia per cercare il rilancio con la maglia della Roma. Un fallimento: cinque presenze, zero gol e ritorno in patria dove ha poi vestito le maglie del Corinthians (2011-2012, quattro presenze e un gol), del Flamengo (2012, zero presenze) e dell’Atletico Paranaense (2014, una presenza e zero gol). Infine l’avventura con il Miami United.

Ti potrebbe interessare
Sport / Tour de France 2024: Tadej Pogacar arriva puntuale al rendez-vous con la storia
Sport / Tour de France 2024: la riluttante vittoria di Tadej Pogacar
Sport / Tour de France 2024, 19esima tappa: voilà Tadej, Le Roi
Ti potrebbe interessare
Sport / Tour de France 2024: Tadej Pogacar arriva puntuale al rendez-vous con la storia
Sport / Tour de France 2024: la riluttante vittoria di Tadej Pogacar
Sport / Tour de France 2024, 19esima tappa: voilà Tadej, Le Roi
Sport / Tour de France, 18esima tappa: Campenaerts si aggiudica l’ultimo scampolo di libertà
Sport / Tour de France 2024, 17esima tappa: El Diablito completa il tris, Remco vede il secondo posto
Calcio / Il Comune di Udine nega il patrocinio alla partita Italia-Israele: “Sarebbe divisivo”
Sport / Tour de France 2024, 16esima tappa: Philipsen pareggia il conto e riapre la lotta per la maglia verde
Sport / Malagò a TPI: “Bochicchio? Era un incantatore di serpenti e io non sono stato un serpente”
Sport / Malagò a TPI: “Tregua olimpica? La speranza è l’ultima a morire ma finora i leader mondiali non hanno cavato un ragno dal buco”
Sport / Malagò a TPI: “Solo in Italia costruire stadi è un calvario. Gualtieri? È serio, oggi è percepito meglio di prima”