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Vasco Rossi rivela 43 anni dopo chi è la protagonista della canzone “Silvia”

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 16 Giu. 2020 alle 12:34 Aggiornato il 16 Giu. 2020 alle 14:29
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Immagine di copertina

43 anni da “Silvia”, storico brano di Vasco Rossi

Sono passati 43 anni da quando, il 15 giugno 1977, Vasco Rossi pubblicò per la prima volta uno dei suoi singoli più noti, Silvia. E proprio oggi il rocker ha voluto celebrare l’anniversario dedicando un post a Silvia e a Jenny, protagonista di un’altra canzone cult di quel periodo. “Jenny e Silvia compiono 43 anni!!! – ha scritto Vasco su Facebook – Il 15 giugno del 1977 usciva il primo 45 giri!! Silvia e Jenny sono le prime canzoni, quelle riuscite meglio; sono anche finite nel balletto alla Scala. Ispirazione cantautorale, personaggi di fantasia: o meglio, reali, ma che non conoscevo bene, così c’era più spazio per la fantasia. Silvia abitava vicino a casa mia e ne avevo un’immagine solo mia, come per ‘Albachiara‘”, rivela il cantante.

“Una ragazzina di 14 anni, nel momento in cui esplode la vita e da bambina diventa adolescente. Ed è venuto fuori questo delizioso ritratto. Vista sempre con gli occhi del cantautore. E già lì si vedeva il mio stile a pennellate, immagini, invece di un racconto. Lei che si sveglia, una serie di scatti, un tratto un po’ impressionista. Uno sbocciare delicato, dove gli ormoni diventano fiori. Ero anche dalla sua parte quando si metteva il rossetto e la mamma non voleva . Se fossi stato una femmina, a quell’età mi sarei comportato come lei. Racconto queste cose perché ho una parte femminile importante, sono cresciuto in mezzo alle donne delle famiglia, la mamma e le zie: l’Espedita, l’Iliana, la Rosanna e l’Ivana”, dice Vasco, che in un post su Instagram condivide anche la foto di Silvia.

Nel post su Silvia, Vasco racconta anche del personaggio che ha ispirato “Jenny è pazza”. “Jenny è invece la trasposizione dei miei periodi di esaurimento nervoso. Oggi si chiama depressione. Avevo sempre la paura di finire esaurito e mia zia la esorcizzava promettendomi una cura a bastonate. Te lo do io, l’esaurimento nervoso, qui bisogna darsi da fare! Jenny la pazza non era una figura femminile che conoscevo, ma rappresentava le mie paure e Jenny mi sembra un nome molto adatto. Da esaurita”, scrive il cantante rock.

Come ricorda il Fatto Quotidiano, in un programma Rai del 2017, fu proprio la protagonista della canzone a parlare: Silvia Benuzzi, che oggi insegna Filosofia. “Sapevo che per quella canzone si era ispirato a una ragazza che aveva conosciuto e che si era trasferita a Modena. Non sapevo di essere io”, aveva dichiarato Silvia a Paolo Bonolis. “Lo scoprii durante una presentazione, quando mi accorsi che le persone presenti parlavano del brano e guardavano me. In quel momento ho capito che quella Silvia ero io. Vasco era la gioia del paese. Era pieno di vita, catalizzava l’attenzione su di sé, piaceva a tutti. Mi ha lasciato tanto e mi piacciono molto le sue canzoni, tutte. È bello identificarsi in esse perché rappresenta tante persone e tanti aspetti di una personalità messi insieme. Mi ha lasciato in dono un forte legame con il nostro Paese. E poi era dolcissimo”.

“Silvia fai presto che sono le 8, se non ti muovi fai tardi lo stesso e poi la smetti con tutto quel trucco che non sta bene te l’ho già detto”, recitava lo storico brano.

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