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Famiglia, gay e utero in affitto: il duro botta e risposta tra Luxuria e Povia

Di Marco Nepi
Pubblicato il 23 Mar. 2019 alle 15:25
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Immagine di copertina
Povia e Luxuria

Nella serata di venerdì 22 marzo 2019 su Canale 5 è andata in onda una puntata del programma Ciao Darwin dedicata alla sfida tra i sostenitori del Family Day e i supporter del Gay Pride.

Come leader delle due fazioni sono stati scelti da una parte il cantautore Povia e dall’altra l’attivista Vladimir Luxuria. Il confronto-scontro tra le due posizioni è particolarmente acceso in questi giorni, in vista del contestato Congresso mondiale delle Famiglie, in programma a Verona dal 29 al 31 marzo.

Nel corso del programma Povia e Luxuria sono stati protagonisti di un’accesa discussione sul tema dell’utero in affitto.

“Sono assolutamente contro quella vergognosa pratica che succede anche tra persone famosissime come Elton John e Ricky Martin”, ha attaccato il cantautore. “Si sfruttano due donne: prima se ne insemina una bella e sana, poi a questa viene tolto l’ovocita per darlo a una disgraziata del Terzo Mondo che partorisce e vende il bambino. È mercimonio, è compravendita. I bambini non si toccano!”.

“Davanti alle menzogne non ci sto”, ha replicato Luxuria. “Io sono contraria all’utero in affitto che praticano coppie etero che vanno in India. Qui sfruttano le donne che vivono in povere condizioni. Io sono a favore di quelle donne che lo fanno come atto d’amore”.

A margine del programma tv, Povia e Luxuria sono intervistati insieme dal Corriere della Sera. “Il dibattito su qualunque tema serve sempre a ricordare la democrazia, se ancora c’è”, afferma Povia nell’intervista.

Secondo Luxuria, il Congresso di Verona “è un covo di fondamentalisti, omofobi, misogini, fuori dal tempo che vogliono riportare l’Italia al Medioevo, un convegno in cui spiccano figure che teorizzano la ‘guarigione’ dei gay”.

Povia, dal canto suo, sostiene invece che “la ‘famiglia naturale’, non tradizionale, è un’istituzione spontanea anarchica, comparsa sulla terra migliaia di anni fa”. “Parlo di uomo, donna e figli”, sottolinea il cantautore. “Poi esistono i sentimenti, non solo tra persone dello stesso sesso ma anche tra amici e amiche per la pelle, per esempio. Molti scordano che tutte le teste del mondo esistono grazie ad un uomo e ad una donna. Oggi difendere l’ovvio è così rivoluzionario?”

Anni fa, nel 2009, Povia scatenò polemiche per aver partecipato al Festival di Sanremo con la canzone “Luca era gay”, in cui si parlava di un ragazzo omosessuale che poi si “convertiva” all’eterosessualità.

“Quando Povia canta che Luca era gay… avvalora la tesi che si possa ‘guarire’ dall’omosessualità. M asi deve guarire dall’omofobia non dall’omosessualità”, attacca Luxuria.

Pronta la replica di Povia: “Vladimir, che io rispetto perché è una persona che si è sempre messa in gioco nella vita, difende le sue idee quindi non sbaglia nulla e lotta per i diritti. Su alcune cose la pensiamo diversamente, su altre ci troviamo d’accordo, specie sull’utero in affitto”.

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