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Sfera Ebbasta torna su Instagram dopo la strage di Ancona: “Ciò che è successo mi ha stravolto”

Immagine di copertina
Sfera Ebbasta

Il rapper commenta con dolore l'episodio tragico avvenuto prima del suo concerto

“Sono stati giorni di silenzio e riflessione anche per me. Non è facile trovare le parole giuste, non esistono parole giuste per descrivere il dolore che questa tragedia ha creato”. Queste le prime dichiarazioni di Sfera Ebbasta, scritte sul proprio profilo Instagram, dopo la tragedia di Ancona dove alcuni ragazzini hanno perso la vita in discotesca la notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018 prima del suo concerto.

“Tutto quello che è successo mi ha stravolto. Sapere che tutte quelle persone erano lì per me, per divertirsi insieme a me, non mi dà pace” ha continuato il cantante.

Dopo il tragico episodio, Sfera Ebbasta è stato travolto da numerose polemiche per aver organizzato un doppio evento proprio quella sera e per non essersi mai presentato alla Lanterna Azzurra, il locale dove è avvenuta la strage. “In questi giorni ne ho sentite di ogni, anche contro di me, ma non è mia intenzione esprimermi sulle cattiverie che ho dovuto ascoltare. Purtroppo si commentano da sole”.

“Tutto ciò che ho provato e che provo, tutto quello che sto facendo e che ho in mente di fare, rimarrà privato. Porterò per sempre nel cuore e sulla mia pelle il ricordo di queste persone” ha aggiunto il rapper.

Sfera, poi, ha ringraziato la famiglia, gli amici e i fan per il sostegno dimostrato in quesi giorni difficili. “Il 2018 è stato un anno pieno di emozioni per me e tutto questo non sarebbe stato possibile senza di voi, grazie davvero! – ha concluso l’artista – Ci si vede ai concerti in giro per l’Italia. Sono pronto per affrontare questo 2019 con ancora più grinta e passione di prima”.

Cos’è successo nella discoteca di Ancona

Sei persone sono morte e oltre 50 sono rimaste ferite nella calca al concerto del rapper Sfera Ebbasta in una discoteca in provincia di Ancona, a Corinaldo, il 7 dicembre 2018. Il panico si è scatenato probabilmente a causa di uno spray urticante.

Il locale Lanterna azzurra era affollatissimo. A rimanere uccisi sono stati cinque ragazzi minorenni, tra i 14 e i 16 anni, e una madre che accompagnava la figlia. I feriti gravi sono 13 e riportano traumi e lesioni da schiacciamento. Qui abbiamo ricostruito la dinamica dell’incidente.

La fuga ricorda quanto avvenuto a Torino in piazza San Carlo il 3 giugno del 2017 durante la proiezione della finale di Champions League Juventus-Real Madrid.

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