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Un corto sull’immobilità che ci impedisce di uscire da una relazione che ci distrugge

Silvia è una ragazza poco più che ventenne, costretta a vivere isolata nella sua stessa casa, prigioniera di una storia - quella con Riccardo - che le preclude ogni via d’uscita

Di Andrea Lanzetta
Pubblicato il 15 Set. 2017 alle 14:10
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Immagine di copertina
Un fotogramma del cortometraggio “Domani usciamo” che racconta la storia di una coppia prigioniera del proprio rapporto. Credit: Sunrise Media House

Un gruppo di giovani cineasti pisani ha pubblicato il suo ultimo cortometraggio che racconta la storia di una coppia prigioniera del proprio rapporto.

Il film, intitolato “Domani usciamo” affronta temi come il plagio psicologico e la violenza sulle donne.

Con il loro lavoro, i giovani cineasti vogliono diradare la coltre di silenzio che circonda i rapporti basati sulla violenza, senza colpevolizzare chi ne rimane vittima.

Il messaggio del cortometraggio infatti è che il silenzio non è una scelta. Nessuna vittima sceglie la propria condizione, ma si ritrova prigioniera di un corpo e di una mente che non le lasciano alcuna via di fuga.

“Domani usciamo” cerca di raccontare proprio questa situazione di immobilità, senza la pretesa di fornire risposte o soluzioni.

Ecco il cortometraggio integrale:

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