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Sondaggi, la fiducia degli italiani nei ministri: in testa Cartabia, Giorgetti e Franceschini

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 6 Mar. 2021 alle 07:38
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Sondaggi politici elettorali oggi 6 marzo 2021

SONDAGGI POLITICI ELETTORALI OGGI – La titolare della Giustizia Marta Cartabia è il ministro che gode della maggior fiducia da parte degli italiani, seguita dal ministro per lo Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti e dal quello per i Beni Culturali Dario Franceschini.

Alto il dato anche per Vittorio Colao, Luciana Lamorgese e Mara Carfagna. Tanti tecnici, quindi, e un ministro per ogni partito della maggioranza tra quelli in testa. Fatta eccezione per il Movimento 5 Stelle, che in questa speciale graduatoria stilata in seguito al sondaggio realizzato da Euromedia Research vede i suoi ministri molto più indietro. Le ultime due posizioni sono occupate da Fabiana Dadone e Federico D’Incà, ma anche la fiducia in Luigi Di Maio e Stefano Patuanelli è bassa. Tendenzialmente godono di una maggiore fiducia i ministri tecnici del governo Draghi.

Sondaggi politici elettorali, la notorietà dei ministri

Il primo dato riportato dal sondaggio, però, è quello sulla notorietà dei ministri del nuovo esecutivo. In testa c’è il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, al 95 per cento, seguito da vicino dal ministro della Salute, Roberto Speranza, al 94,7 per cento e dal ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, al 92,8 per cento. Ma la notorietà in questi tre casi non coincide con un alto tasso di fiducia degli italiani. Anzi, i tre ministri non sono tra le prime posizioni della graduatoria sul gradimento degli elettori.

In testa alla classifica sulla fiducia dei ministri del governo Draghi c’è Marta Cartabia, ministra della Giustizia, con il 40,5 per cento di gradimenti. Secondo posto per Giancarlo Giorgetti, ministro dello Sviluppo economico e rappresentante della Lega, con il 39,5 per cento. Subito dietro il ministro della Cultura ed esponente Pd Dario Franceschini, con il 39,2 per cento. Poi due tecnici: il ministro dell’Innovazione tecnologica Vittorio Colao (38,1 per cento) e la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese (33,9 per cento). Al 32,8 per cento la ministra del Sud Mara Carfagna (Forza Italia), seguita dal ministro (tecnico) dell’Economia Daniele Franco (32,2 per cento) e dal ministro della Salute Roberto Speranza (Leu) al 31,9 per cento.

Il ministro del Turismo ed esponente della Lega, Massimo Garavaglia, si attesta al 31,5 per cento, seguito da due esponenti del Pd: il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, al 30,7 per cento e quello del Lavoro, Andrea Orlando, al 30,3 per cento.

Renato Brunetta (Forza Italia), ministro della Pa, è al 28,8 per cento, mentre il tecnico Enrico Giovannini (Infrastrutture e Trasporti) è al 28,7 per cento. Altri due tecnici subito dopo: Patrizio Bianchi (Istruzione) al 28 per cento e Roberto Cingolani (Ambiente) al 27.9 per cento.

Stefano Patuanelli (M5s), ministro dell’Agricoltura, è al 27,3 per cento, Mariastella Gelmini (Fi), ministra degli Affari regionali, si attesta al 26 per cento. Solo al 23,8 per centola ministra della Famiglia ed esponente di Italia Viva, Elena Bonetti, subito davanti a Maria Cristina Messa: per la ministra dell’Università (tecnico) il 22,9 per cento della fiducia.

Le ultime quattro posizioni sono occupate da tre ministri del Movimento 5 Stelle e una della Lega. Il titolare della Farnesina, Luigi Di Maio, si attesta al 22,6 per cento. Poi c’è la ministra per le Disabilità, Erika Stefani: l’esponente della Lega si attesta al 22,1 per cento. Ultimi due posti per gli altri ministri pentastellati: al 21,1 per cento si attesta la titolare delle Politiche giovanili, Fabiana Dadone, mentre al 20,8 per cento c’è il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà.

Come si fanno i sondaggi?

I sondaggi elettorali e politici vengono effettuati da società demoscopiche rispettando criteri scientifici ben precisi. Gli autori delle rilevazioni devono individuare un campione da intervistare sufficientemente ampio e rappresentativo della popolazione che si intende analizzare. Nel caso dei sondaggi sulle intenzioni di voto ai partiti o dell’indice di fiducia dei leader politici dunque gli intervistati devono rappresentare adeguatamente la popolazione italiana maggiorenne, coloro che hanno diritto al voto e che si recano alle urne.

Questo lavoro viene fatto per ridurre al minimo il margine di errore e rendere la rilevazione quanto più attendibile. Di solito un sondaggio politico-elettorale viene considerato affidabile se il margine di errore indicato è del del 3 per cento con un intervallo di confidenza del 95 per cento. È proprio quella di identificare un campione rappresentativo della popolazione la maggiore difficoltà dei sondaggisti. Le interviste per i sondaggi politici elettorali di solito vengono effettuate con una metodologia Cati, telefonicamente, o Cawi, via Internet, o mista. Per effettuare le interviste le società demoscopiche si affidano a società specializzate.

Leggi anche: 1. Tutti i sondaggi / 2. I sondaggi sulla Lega / 3. I sondaggi sul Pd / 4. I sondaggi sul M5S

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