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Sondaggi politici elettorali oggi 4 giugno 2020: Carlo Calenda “scala” il centrodestra

Ecco cosa indicano gli ultimissimi sondaggi sull'indice di gradimento dei leader:

Di Anna Ditta
Pubblicato il 4 Giu. 2020 alle 07:39
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SONDAGGI POLITICI ELETTORALI – L’ultimo sondaggio di Nando Pagnoncelli per DiMartedì sul gradimento dei leader politici in piena Fase 2 ha evidenziato una sorpresa per il leader di Azione, Carlo Calenda. Se è ormai consolidato infatti l’alto gradimento per il premier Giuseppe Conte e Giorgia Meloni trova una conferma come leader molto apprezzata, Calenda a sorpresa “scala” il centrodestra.

Sondaggi politici elettorali: i dati

Nella classifica dei leader più apprezzati Giuseppe Conte domina con il 44 per cento, dopo l’exploit di marzo, nella maggioranza. Dietro di lui il ministro della Salute Roberto Speranza all’8 per cento e il segretario Pd Nicola Zingaretti al 5 per cento. Si fermano invece al 3 per cento Matteo Renzi e Luigi Di Maio, mentre Alessandro Di Battista ottiene appena l’1 per cento.

Per quanto riguarda il centrodestra, la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni piace al 22 per cento degli intervistati. Il leader leghista Matteo Salvini arriva al 14 per cento e Silvio Berlusconi al 12, mentre la sorpresa è Carlo Calenda, che conquista l’11 per cento piazzandosi subito dopo il Cavaliere. Il leader di Azione, insomma, che fa riferimento al centrosinistra, convince anche una parte della destra.

Come si fanno i sondaggi?

I sondaggi elettorali e politici vengono effettuati da società demoscopiche rispettando criteri scientifici ben precisi. Gli autori delle rilevazioni devono individuare un campione da intervistare sufficientemente ampio e rappresentativo della popolazione che si intende analizzare. Nel caso dei sondaggi sulle intenzioni di voto ai partiti o dell’indice di fiducia dei leader politici dunque gli intervistati devono rappresentare adeguatamente la popolazione italiana maggiorenne, coloro che hanno diritto al voto e che si recano alle urne.

Questo lavoro viene fatto per ridurre al minimo il margine di errore e rendere la rilevazione quanto più attendibile. Di solito un sondaggio politico-elettorale viene considerato affidabile se il margine di errore indicato è del del 3 per cento con un intervallo di confidenza del 95 per cento. È proprio quella di identificare un campione rappresentativo della popolazione la maggiore difficoltà dei sondaggisti.

Le interviste di solito vengono effettuate con una metodologia Cati, telefonicamente, o Cawi, via Internet, o mista. Per effettuare le interviste le società demoscopiche si affidano a società specializzate.

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