Sondaggi politici elettorali oggi 27 agosto 2020: gli elettori del M5S bocciano l’alleanza con il Pd, i supporter dem si dicono a favore

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 27 Ago. 2020 alle 07:15 Aggiornato il 27 Ago. 2020 alle 07:36
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Sondaggi politici elettorali oggi 27 agosto 2020: ultimissimi dati

SONDAGGI POLITICI ELETTORALI – Gli elettori del M5S sono contrari all’alleanza con il Pd: lo rivelano gli ultimi sondaggi politici elettorali elaborato da Analisi Politica per il quotidiano Libero. Secondo le rilevazioni, infatti, il 44% di chi vota il Movimento 5 Stelle si dichiara contrario a una nuova alleanza con il Partito Democratico qualora si ritornasse alle urne e il Movimento dovesse scegliere con chi schierarsi. Il 39% degli intervistati, invece, si dichiara favorevole all’alleanza giallorossa, mentre il 17 per cento non sa rispondere.

Diversa la situazione in casa Pd dove il il 47% si dichiara favorevole a una riconferma dell’alleanza con il Movimento 5 Stelle. Il 32 per cento, invece, si dichiara non favorevole, mentre il 21% non si esprime in proposito. Arnaldo Ferrari Nasi, fondatore di Analisi Politica, spiega che tra gli elettori del M5S a non volere l’alleanza sono soprattutto “un alto numero di giovani del Sud”, mentre i “grillini di vecchia data e più maturi d’età” sembrano essere più propensi per una nuova alleanza con il Pd. Nel caso del Partito Democratico, invece, “chi non vuole l’alleanza è soprattutto la fascia di età maggiormente produttiva dei 33-55enni, ben istruiti, più spostati verso il centrosinistra ed il centro. A favore dell’alleanza è invece l’elettorato tendenzialmente di sinistra-sinistra” conclude Ferrari Nasi.

Come si fanno i sondaggi?

I sondaggi elettorali e politici vengono effettuati da società demoscopiche rispettando criteri scientifici ben precisi. Gli autori delle rilevazioni devono individuare un campione da intervistare sufficientemente ampio e rappresentativo della popolazione che si intende analizzare. Nel caso dei sondaggi sulle intenzioni di voto ai partiti o dell’indice di fiducia dei leader politici dunque gli intervistati devono rappresentare adeguatamente la popolazione italiana maggiorenne, coloro che hanno diritto al voto e che si recano alle urne. Questo lavoro viene fatto per ridurre al minimo il margine di errore e rendere la rilevazione quanto più attendibile. Di solito un sondaggio politico-elettorale viene considerato affidabile se il margine di errore indicato è del del 3 per cento con un intervallo di confidenza del 95 per cento. È proprio quella di identificare un campione rappresentativo della popolazione la maggiore difficoltà dei sondaggisti. Le interviste per i sondaggi politici elettorali di solito vengono effettuate con una metodologia Cati, telefonicamente, o Cawi, via Internet, o mista. Per effettuare le interviste le società demoscopiche si affidano a società specializzate.

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