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Sondaggi politici elettorali oggi 26 febbraio 2020: Di Battista dovrebbe essere leader per 36 per cento degli elettori M5s

Di Giovanni Macchi
Pubblicato il 26 Feb. 2020 alle 06:30 Aggiornato il 26 Feb. 2020 alle 13:22
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Sondaggi politici elettorali oggi 26 febbraio: ultimissimi

SONDAGGI POLITICI ELETTORALI – Nei giorni in cui l’Italia sta affrontando l’epidemia di coronavirus e in cui imperversano le polemiche politiche sulla gestione dell’emergenza, nuovi sondaggi politici stimano le intenzioni di voto degli italiani. In leggero calo la Lega di Matteo Salvini, che perde un punto dal 32,4 della scorsa settimana. Scende anche il Pd, mentre il Movimento 5 Stelle è in lieve crescita. Agli elettori M5S è stato chiesto inoltre chi dovrebbe essere il leader del movimento dopo gli Stati generali di marzo.

Sondaggi politici elettorali: Di Battista dovrebbe essere leader per 36 per cento degli elettori M5s

In vista degli Stati generali del Movimento 5 Stelle in programma a marzo, Swg ha chiesto agli elettori M5S chi dovrebbe essere il nuovo leader. Dalla rilevazione è emerso che Alessandro Di Battista sarebbe il capo politico M5s ideale per il 36 per cento degli elettori grillini. Il 26 per cento ritiene che dovrebbe essere il dimissionario Luigi Di Maio. Seguono Roberto Fico (9 per cento), Paola Taverna (6 per cento), Chiara Appendino (5 per cento). Solo l’un per cento si affiderebbe all’attuale “reggente” Vito Crimi.

Sondaggi politici elettorali: intenzioni di voto

Secondo i dati del sondaggio Swg eseguito tra il 19 e il 24 febbraio 2020, la Lega si attesta al 31,3 in lieve calo. Scende anche il Pd che arriva al 20,1 dal 20,6, sale Movimento Cinque Stelle al 13,4 dal 13 mentre scende Iv dal 4,2 al 3,8. Resta stabile Fdi all’11,3. Fi risale al 5,4 dal 5,1.

I dati in breve del sondaggio Swg:

  • Lega: 31,3 per cento
  • Pd: 20,1 per cento
  • M5S: 13,4 per cento
  • Fdi: 11,3 per cento
  • Forza Italia: 5,4 per cento
  • Italia Viva: 3,8 per cento

Metodo di rilevazione: sondaggio CATI-CAMI-CAWI su un campione rappresentativo nazionale di 1.200 soggetti maggiorenni.

Come si fanno i sondaggi?

I sondaggi elettorali e politici vengono effettuati da società demoscopiche rispettando criteri scientifici ben precisi. Gli autori delle rilevazioni devono individuare un campione da intervistare sufficientemente ampio e rappresentativo della popolazione che si intende analizzare. Nel caso dei sondaggi sulle intenzioni di voto ai partiti o dell’indice di fiducia dei leader politici dunque gli intervistati devono rappresentare adeguatamente la popolazione italiana maggiorenne, coloro che hanno diritto al voto e che si recano alle urne.

Questo lavoro viene fatto per ridurre al minimo il margine di errore e rendere la rilevazione quanto più attendibile. Di solito un sondaggio politico-elettorale viene considerato affidabile se il margine di errore indicato è del del 3 per cento con un intervallo di confidenza del 95 per cento. È proprio quella di identificare un campione rappresentativo della popolazione la maggiore difficoltà dei sondaggisti.

Le interviste di solito vengono effettuate con una metodologia Cati, telefonicamente, o Cawi, via Internet, o mista. Per effettuare le interviste le società demoscopiche si affidano a società specializzate.

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