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Sondaggi politici elettorali oggi 19 agosto 2020: le Regioni che faranno tremare il governo

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 19 Ago. 2020 alle 07:12 Aggiornato il 19 Ago. 2020 alle 07:39
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Sondaggi politici elettorali oggi 19 agosto 2020: ultimissimi dati

SONDAGGI POLITICI ELETTORALI – Parte il conto alla rovescia per le Elezioni Regionali in programma il prossimo 20 e 21 settembre. Secondo gli ultimi sondaggi politici elettorali Dire-Tecnè, la situazione è in bilico nella maggior parte delle Regioni. Solo in alcune di quelle che si preparano ad eleggere il proprio presidente, infatti, la vittoria di un candidato è quasi scontata. In almeno 4 su 6, invece, la partita è ancora aperta. Una partita importante considerando che le prossime elezioni amministrative saranno un banco di prova per la maggioranza di governo formata da Pd e M5S che, nonostante abbia “sancito” la volontà di rafforzare l’alleanza anche sui territori tramite il voto sulla piattaforma Rousseau, risulta tutt’altro che stabile.

Sondaggi politici elettorali | Regionali 2020

Il Veneto è l’unica Regione in cui la vittoria di un candidato sembra essere fuori discussione: quella del governatore leghista in carica Luca Zaia, che con circa il 70 per cento di consensi (50 per cento in più sullo sfidante di centro sinistra Arturo Lorenzoni) minaccia – a livello nazionale – anche la leadership del suo capo politico, Matteo Salvini.

Anche in Liguria c’è un candidato che risulta essere in vantaggio nei sondaggi, ma con percentuali minori rispetto al Veneto: è l’attuale presidente di centro-destra Giovanni Toti, il quale gode di un consenso che si attesta intorno al 51-55 per cento contro il 39-43 per cento di Ferruccio Sansa, il candidato espresso da Pd e M5S. A rovesciare la situazione potrebbero essere gli elettori indecisi, che rappresentano circa il 40 per cento.

In Toscana gli ultimi sondaggi vedono il candidato del Pd, Eugenio Giani, al 44-48 per cento contro la candidata in quota Lega, su cui Salvini investirà molti dei suoi sforzi in campagna elettorale, Susanna Ceccardi, il cui consenso ad oggi si aggira intorno al 38,5 -42,5 per cento.

Nelle Marche il candidato del centrodestra, Francesco Acquaroli, è in testa ai sondaggi con il 43,5-47,5 per cento di consensi, almeno 7 punti in più rispetto al candidato Pd Maurizio Mangialardi, fermo al 36-40 per cento. Il grillino Gian Mario Mercolelli, invece, godrebbe di circa il 16 per cento di preferenze. Ed è proprio in questa Regione che potrebbe ancora realizzarsi l’alleanza regionale giallo-rossa che rovescerebbe l’esito delle elezioni e rafforzerebbe l’esecutivo a Roma.

In Campania, proprio a ridosso del voto regionale, il vantaggio del governatore uscente Vincenzo De Luca si sta riducendo sempre di più: al momento, il suo consenso si attesta intorno al 42-46,5 per cento, mentre il candidato del centrodestra, Stefano Caldoro, godrebbe del 37-41 per cento di preferenze secondo gli ultimi sondaggi politici elettorali .

In Puglia, infine, il presidente uscente in quota Pd Michele Emiliano rischia di non aggiudicarsi il secondo mandato: il suo consenso infatti si ferma al 30-39 per cento contro il 40-44 per cento assegnato all’ex governatore Raffaele Fitto. Il candidato di Italia Viva, Ivan Scalfarotto, è in coda con il 2-6,5 per cento e la candidata M5S Antonella Laricchia è ferma al 13-17 per cento di preferenze.

Come si fanno i sondaggi?

I sondaggi elettorali e politici vengono effettuati da società demoscopiche rispettando criteri scientifici ben precisi. Gli autori delle rilevazioni devono individuare un campione da intervistare sufficientemente ampio e rappresentativo della popolazione che si intende analizzare. Nel caso dei sondaggi sulle intenzioni di voto ai partiti o dell’indice di fiducia dei leader politici dunque gli intervistati devono rappresentare adeguatamente la popolazione italiana maggiorenne, coloro che hanno diritto al voto e che si recano alle urne. Questo lavoro viene fatto per ridurre al minimo il margine di errore e rendere la rilevazione quanto più attendibile. Di solito un sondaggio politico-elettorale viene considerato affidabile se il margine di errore indicato è del del 3 per cento con un intervallo di confidenza del 95 per cento. È proprio quella di identificare un campione rappresentativo della popolazione la maggiore difficoltà dei sondaggisti. Le interviste per i sondaggi politici elettorali di solito vengono effettuate con una metodologia Cati, telefonicamente, o Cawi, via Internet, o mista. Per effettuare le interviste le società demoscopiche si affidano a società specializzate.

Leggi anche: 1. Tutti i sondaggi  / 2. I sondaggi sulla Lega / 3. I sondaggi sul Pd / 4. I sondaggi sul M5S

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