Sondaggi politici elettorali oggi 16 giugno 2020: la Lega scende ancora, risale il M5S

Di Donato De Sena
Pubblicato il 16 Giu. 2020 alle 06:03
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Il leader della Lega Matteo Salvini

SONDAGGI POLITICI ELETTORALI – Cala ancora il consenso della Lega di Matteo Salvini, che si conferma comunque ampiamente il primo partito italiano. È quanto emerge dall’ultimo sondaggio sulle intenzioni di voto alle elezioni politiche diffuso ieri sera, lunedì 15 giugno, nel corso del Tg La7 e realizzato dall’istituto demoscopico Swg. Secondo la rilevazione il Carroccio negli ultimi sette giorni ha perso quasi mezzo punto percentuale di preferenze scendendo dal 27,3 al 26,9 per cento dei consensi.

Sondaggi politici elettorali: Lega in calo

Nel dettaglio secondo Swg la Lega è prima forza politica del Paese con il 26,9 per cento con un margine di circa 8 punti sul Partito Democratico, stimato al 19 per cento netto di voti dal 19,1 della settimana precedente. Seguono il Movimento 5 Stelle, in risalita al 16,2 per cento dal 15,8, Fratelli d’Italia, in flessione al 14,1 dal 14,4, Forza Italia, che migliora al 6,1 dal precedente 5,6, e l’area della sinistra che comprende Sinistra Italiana e Mdp, stimata al 3,7 per cento.

Sono vicine alla soglia di sbarramento (che la legge elettorale in vigore fissa al 3 per cento dei voti) sia Azione di Carlo Calenda, al 3 per cento netto, sia la renziana Italia Viva, valutata invece al 2,9 per cento. Più giù ci sono i liberali ed europeisti di +Europa, al 2,3, i Verdi, al 2,2, e Cambiamo di Giovanni Toti, all’1,3.

Come si fanno i sondaggi?

I sondaggi elettorali e politici vengono effettuati da società demoscopiche rispettando criteri scientifici ben precisi. Gli autori delle rilevazioni devono individuare un campione da intervistare sufficientemente ampio e rappresentativo della popolazione che si intende analizzare. Nel caso dei sondaggi sulle intenzioni di voto ai partiti o dell’indice di fiducia dei leader politici dunque gli intervistati devono rappresentare adeguatamente la popolazione italiana maggiorenne, coloro che hanno diritto al voto e che si recano alle urne.

Questo lavoro viene fatto per ridurre al minimo il margine di errore e rendere la rilevazione quanto più attendibile. Di solito un sondaggio politico-elettorale viene considerato affidabile se il margine di errore indicato è del del 3 per cento con un intervallo di confidenza del 95 per cento. È proprio quella di identificare un campione rappresentativo della popolazione la maggiore difficoltà dei sondaggisti.

Le interviste di solito vengono effettuate con una metodologia Cati, telefonicamente, o Cawi, via Internet, o mista. Per effettuare le interviste le società demoscopiche si affidano a società specializzate.

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