Sondaggi politici elettorali oggi 11 luglio 2020: oggi il centrodestra vincerebbe le elezioni

Ecco cosa indicano gli ultimissimi sondaggi politici elettorali di oggi, 11 luglio 2020, partito per partito

Di Anna Ditta
Pubblicato il 11 Lug. 2020 alle 07:49 Aggiornato il 12 Lug. 2020 alle 14:50
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Sondaggi politici elettorali oggi 11 luglio: ultimissimi

SONDAGGI POLITICI ELETTORALI – È sempre tempo di sondaggi. Oggi le cifre sono quelle della Supermedia Agi-YouTrend, che danno la Lega di Matteo Salvini ancora in calo, seppur molto lieve: il Carroccio lascia sul campo lo 0,2% e passa al 25,5 per cento. Seconda piazza per il Pd, stabile al 20,6%; poi il M5s, altrettanto stabile al 16 per cento. Quindi i Fratelli d’Italia per Giorgia Meloni, in calo dello 0,1% al 14,5%; Forza Italia scende al 6,9 per cento. Ma secondo la Supermedia il partito che perde più consensi, dei pochi che ha, è Italia Viva di Matteo Renzi, in calo dello 0,3% al 2,9 per cento. E Carlo Calenda, con Azione, sale esattamente di quella quota: un perfetto travaso di consenso? Possibile, probabile. Azione per inciso è oggi al 2,7 per cento. Per quel che concerne le ipotetiche coalizioni, il blocco di maggioranza parlamentare vale oggi il 42,3% mentre le opposizioni arrivano al 48% tondo tondo.

SONDAGGI POLITICI ELETTORALI: La simulazione del Corriere

Nel dibattito attuale spesso si evoca l’ipotesi di nuove elezioni, ipotesi che presenta due incognite di non poco conto: la legge elettorale e la composizione del Parlamento. Infatti, dal 27 luglio alla Camera si tornerà a discutere di legge elettorale e il 20 e 21 settembre gli italiani saranno chiamati ad esprimersi sul taglio dei parlamentari nel referendum costituzionale confermativo. Se venisse approvata la riforma costituzionale, la Camera perderebbe 230 deputati e il Senato 115 senatori. E se venisse introdotta la legge elettorale denominata Germanicum, si passerebbe a un sistema proporzionale puro, venendo meno la quota maggioritaria prevista dal Rosatellum. Quale Parlamento potremmo avere nei diversi scenari? Il Corriere oggi simulata la distribuzione dei seggi di Camera e Senato a partire dai sondaggi elettorali realizzati dal 2 maggio al 9 luglio per un numero complessivo di circa 25.000 interviste, ponderate sulla base dei dati delle intenzioni di voto più recenti che fanno registrare la seguente graduatoria: Lega (25,5%), Pd (20%), M5S (18,1%), FdI (16,4%), FI (7,7%), Azione (3%). In ogni caso, il centrodestra vincerebbe le elezioni. In tutti gli scenari considerati, il voto all’estero è stato stimato a partire dai risultati ufficiali del 2018 simulando tendenze di voto analoghe a quelle rilevate oggi in Italia.

Come si fanno i sondaggi?

I sondaggi elettorali e politici vengono effettuati da società demoscopiche rispettando criteri scientifici ben precisi. Gli autori delle rilevazioni devono individuare un campione da intervistare sufficientemente ampio e rappresentativo della popolazione che si intende analizzare. Nel caso dei sondaggi sulle intenzioni di voto ai partiti o dell’indice di fiducia dei leader politici dunque gli intervistati devono rappresentare adeguatamente la popolazione italiana maggiorenne, coloro che hanno diritto al voto e che si recano alle urne.

Questo lavoro viene fatto per ridurre al minimo il margine di errore e rendere la rilevazione quanto più attendibile. Di solito un sondaggio politico-elettorale viene considerato affidabile se il margine di errore indicato è del del 3 per cento con un intervallo di confidenza del 95 per cento. È proprio quella di identificare un campione rappresentativo della popolazione la maggiore difficoltà dei sondaggisti.

Le interviste di solito vengono effettuate con una metodologia Cati, telefonicamente, o Cawi, via Internet, o mista. Per effettuare le interviste le società demoscopiche si affidano a società specializzate.

Leggi anche: 1. Tutti i sondaggi su TPI; 2. I sondaggi sulla Lega; 3. I sondaggi sul Pd; 4. I sondaggi sul M5S

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