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Sondaggi politici elettorali oggi 10 febbraio 2021: governo Draghi, l’opzione “mista” è quella preferita dagli italiani

Di Anna Ditta
Pubblicato il 10 Feb. 2021 alle 06:18
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Immagine di copertina
Mario Draghi. Credit: Ufficio Stampa Quirinale

Sondaggi politici elettorali oggi 10 febbraio 2021: tutti i dati

SONDAGGI POLITICI ELETTORALI – Gli italiani esprimono il loro gradimento verso Mario Draghi e verso la scelta del presidente Sergio Mattarella di incaricarlo per la formazione di un nuovo esecutivo. La maggioranza degli italiani afferma di preferire un governo Draghi piuttosto che le elezioni anticipate. Inoltre, l’opzione “mista tra un governo tecnico e politico è quella preferita dagli italiani. È quanto emerge dalla Supermedia settimanale Agi/Youtrend, che questa settimana si sofferma sulla figura dell’ex presidente della Bce.

Il gradimento di Draghi

Secondo un sondaggio realizzato da Ipsos per il Corriere della Sera, il 60 per cento di italiani apprezza la scelta del Quirinale di affidare l’incarico a Mario Draghi. Un orientamento maggioritario in tutti gli elettorati. A promuovere la scelta di Mattarella sono infatti circa 8 su 10 tra gli elettori del Pd e di Forza Italia, e circa la metà (4 su 10) tra gli elettori di Lega e Movimento 5 Stelle.

Secondo un sondaggio realizzato dall’istituto Tecnè, Draghi sarebbe già – e di gran lunga – il leader politico più popolare, con un tasso di fiducia del 60,2 per cento che lo colloca al primo posto con un largo vantaggio su Giorgia Meloni (seconda classificata con il 37,8 per cento) e soprattutto su Giuseppe Conte, che in una settimana avrebbe perso quasi 2 punti scendendo al 35 per cento.

Il sondaggio di Demos per Repubblica, tuttavia, evidenzia un dato diverso, almeno per quanto riguarda Conte. Anche secondo questa rilevazione Draghi sarebbe la figura politica con il maggior tasso di giudizi positivi (oltre il 70 per cento), ma in questo caso Conte si piazzerebbe al secondo posto con il 65 per cento, in crescita rispetto alle rilevazioni precedenti.

Sondaggi politici elettorali: governo Draghi o elezioni?

La maggioranza degli italiani afferma di preferire un governo Draghi piuttosto che le elezioni anticipate, come evidenziano i sondaggi realizzati da Swg (50 per cento), Tecnè (64,2 per cento), Demopolis (66 per cento) e Noto (50 per cento). Il maggior sostegno verso l’opzione Draghi arriva da parte degli elettori del Pd (80 per cento o più) e in generale delle forze della maggioranza giallo-rossa che sosteneva il governo Conte bis (70 per cento secondo Tecnè); nonché quello degli elettori di Lega e Fratelli d’Italia verso le elezioni (50-60 per cento per Noto, ben il 65-70 per cento per Swg). A preferire le elezioni è comunque una parte minoritaria dell’elettorato, che va dal 25 al 32 per cento a seconda della rilevazione.

Governo tecnico, politico o misto?

Il nodo della futura composizione del governo Draghi è ancora da sciogliere. Ma qual è l’orientamento degli italiani? A prevalere è decisamente l’opzione “mista”, scelta da una quota che va dal 53 per cento rilevato da Swg al 70 per cento di Demopolis, passando per il 54 per cento di Noto e il 61 per cento di Demos. Secondo quest’ultimo sondaggio, solo un quarto degli italiani preferirebbe un governo interamente tecnico, mentre circa uno su dieci (11 per cento) vorrebbe invece un esecutivo formato solo da esponenti politici.

Messaggio politico elettorale. Committente: Tobia Zevi

Come si fanno i sondaggi?

I sondaggi elettorali e politici vengono effettuati da società demoscopiche rispettando criteri scientifici ben precisi. Gli autori delle rilevazioni devono individuare un campione da intervistare sufficientemente ampio e rappresentativo della popolazione che si intende analizzare. Nel caso dei sondaggi sulle intenzioni di voto ai partiti o dell’indice di fiducia dei leader politici e del Governo dunque gli intervistati devono rappresentare adeguatamente la popolazione italiana maggiorenne, coloro che hanno diritto al voto e che si recano alle urne.

Questo lavoro viene fatto per ridurre al minimo il margine di errore e rendere la rilevazione quanto più attendibile. Di solito un sondaggio politico-elettorale viene considerato affidabile se il margine di errore indicato è del del 3 per cento con un intervallo di confidenza del 95 per cento. È proprio quella di identificare un campione rappresentativo della popolazione la maggiore difficoltà dei sondaggisti. Le interviste per i sondaggi politici elettorali di solito vengono effettuate con una metodologia Cati, telefonicamente, o Cawi, via Internet, o mista. Per effettuare le interviste le società demoscopiche si affidano a società specializzate.

Leggi anche: 1. I sondaggi sulla Lega / 3. I sondaggi sul Pd / 4. I sondaggi sul M5S

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