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Sondaggi, i governatori più apprezzati durante l’emergenza Covid sono Zaia e De Luca

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 13 Giu. 2020 alle 09:36
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SONDAGGI GOVERNATORI REGIONALI – I mesi dell’emergenza Coronavirus hanno modificato sensibilmente il rapporto tra i cittadini e le istituzioni. Il 51 per cento esprime oggi fiducia nel Presidente della propria Regione: è un dato in crescita di 9 punti rispetto al 42 per cento rilevato nel dicembre scorso, ampiamente condizionato dalla forte centralità politica e mediatica assunta in queste ultime settimane da molti Governatori, che hanno gestito l’emergenza sanitaria, con esiti differenti, nei propri territori di competenza. Ma quali sono stati i presidenti di Regione più apprezzati?

Sondaggi governatori regionali: chi è il più apprezzato

Secondo l’indagine realizzata per Otto e Mezzo (La7) dall’Istituto Demopolis, sono sette oggi i Presidenti di Regione più apprezzati, che ricevono una valutazione positiva dalla maggioranza assoluta dei cittadini residenti nella Regione. Al primo posto, con il 75 per cento, il governatore del Veneto Luca Zaia, seguito al 62 per cento dal Presidente della Campania Vincenzo De Luca. Sul podio del gradimento dei cittadini, rilevato da Demopolis, anche il governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini con il 60 per cento.

Al 54 per cento, alla pari, Massimiliano Fedriga del Friuli Venezia Giulia ed il toscano Enrico Rossi. Sesto posto, con il 53 per cento, per il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci; mentre ottiene il settimo posto il governatore della Sardegna Christian Solinas al 51 per cento.

E ancora, nella graduatoria dei cittadini, un largo consenso – con valori tra il 49 ed il 40 per cento – ottengono altri governatori: Giovanni Toti, all’ottavo posto, della Regione Liguria; il presidente del Lazio Nicola Zingaretti, Michele Emiliano (Puglia), Jole Santelli (Calabria), Marco Marsilio (Abruzzo). Più indietro, con una forbice tra il 39 e il 35 per cento, tra le altre Regioni con oltre un milione di abitanti, Attilio Fontana, Alberto Cirio e Luca Ceriscioli.

“La gestione sanitaria e la capacità di contenimento del Covid-19 – spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento – hanno inciso profondamente sull’opinione dei cittadini, con valori che appaiono significativi non solo in Veneto, ma anche in Campania e nelle Isole, dove sono risultate apprezzate dall’opinione pubblica la fermezza dei Presidenti di Regione e le misure adottate per frenare la diffusione del virus”.

Come si fanno i sondaggi?

I sondaggi elettorali e politici vengono effettuati da società demoscopiche rispettando criteri scientifici ben precisi. Gli autori delle rilevazioni devono individuare un campione da intervistare sufficientemente ampio e rappresentativo della popolazione che si intende analizzare. Nel caso dei sondaggi sulle intenzioni di voto ai partiti o dell’indice di fiducia dei leader politici dunque gli intervistati devono rappresentare adeguatamente la popolazione italiana maggiorenne, coloro che hanno diritto al voto e che si recano alle urne.

Questo lavoro viene fatto per ridurre al minimo il margine di errore e rendere la rilevazione quanto più attendibile. Di solito un sondaggio politico-elettorale viene considerato affidabile se il margine di errore indicato è del del 3 per cento con un intervallo di confidenza del 95 per cento. È proprio quella di identificare un campione rappresentativo della popolazione la maggiore difficoltà dei sondaggisti.

Le interviste di solito vengono effettuate con una metodologia Cati, telefonicamente, o Cawi, via Internet, o mista. Per effettuare le interviste le società demoscopiche si affidano a società specializzate.

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