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Cos’è successo oggi a Oslo, dove un neonazista ha sequestrato un’ambulanza e ha tentato di travolgere i pedoni

Di Laura Melissari
Pubblicato il 22 Ott. 2019 alle 21:43 Aggiornato il 22 Ott. 2019 alle 21:51
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Cos’è successo oggi a Oslo, dove un neonazista ha sequestrato un’ambulanza e ha tentato di travolgere i pedoni

Oggi, 22 ottobre 2019, un 32enne ha sequestrato un’ambulanza e ha tentato di travolgere i pedoni, a Oslo, nel quartiere di Torshov. Alcune persone sono rimaste ferite in maniera lieve. L’uomo, norvegese, è un ex funzionario di polizia. La polizia di Oslo è riuscita a bloccare ed arrestare l’uomo, colpendo le ruote del mezzo con dei colpi di arma da fuoco. Dopo vari tentativi a distanza, gli agenti hanno deciso di tamponare il mezzo con la loro auto ma solo con l’intervento di un’altra ambulanza riescono finalmente a fermarlo e ad arrestare l’uomo a bordo.

L’uomo ha dei precedenti per rapina a mano armata e violenza, ed è legato ad ambienti di estrema destra, in particolare al movimento neonazista chiamato ‘Resistenza nordica’.

L’uomo aveva chiamato l’ambulanza fingendo di sentirsi male, per poi sequestrarla subito dopo.

I media locali riferiscono che l’uomo ha agito con la complicità di una donna, una 25enne bloccata dopo una breve fuga nella capitale norvegese. La donna non ha opposto resistenza. A bordo del veicolo sono stati trovati un fucile, un mitra e degli stupefacenti.

Tra i feriti ci sono una coppia di anziani e una donna che spingeva un passeggino con due gemelli di 7 mesi. Tutti sono stati trasferiti in ospedale per dei controlli.

Per sequestrare l’ambulanza l’uomo si è servito di un fucile da caccia, che poi è stato trovato a bordo del mezzo insieme a una mitragliatrice.

Nel marzo 2017 l’uomo era stato arrestato al termine di un lungo negoziato, e imprigionato per un mese, dopo essersi barricato in una abitazione ad Asker al termine di un inseguimento, scatenatosi per un mancato stop a un controllo.

La polizia norvegese intanto sta cercando un altro uomo che potrebbe essere coinvolto nell’attacco e ha dichiarato di “non avere al momento informazioni sul fatto che l’incidente a Oslo sia legato al terrorismo”. “Qual era l’obiettivo? Qual era il movente? Le indagini sono appena iniziate e per ora non siamo in grado di rispondere a queste domande”, ha detto il capo della polizia investigativa di Oslo Grete Lien Metlid. Certo è che l’attentato avrebbe potuto avere un bilancio molto più grave, considerato che a bordo dell’ambulanza sono stati trovati un fucile e una mitragliatrice. Se sulla matrice neonazista rimangono pochi dubbi, restano oscuri obiettivi e modalità dell’attacco.

L’episodio di oggi ha resuscitato nella mente dei norvegesi il terribile incubo della strage del luglio 2011, quando il terrorista di estrema destra Anders Breivik massacrò 77 persone nella capitale e sull’isola di Utoya. Proprio la pista del neonazismo è quella che stanno seguendo gli inquirenti dopo l’arresto del 32enne che guidava l’autoambulanza e della sua complice 25enne, entrambi norvegesi e ben noti alle forze dell’ordine.

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