Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 10:23
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Senza categoria

Kiev dice No all’Europa. Ovvio!

Immagine di copertina

L'esito scontato delle proteste di piazza ucraine

“Proteste di piazza di questa portata non le si vedeva da nove anni, dai tempi della rivoluzione arancione”.

E’ questa la frase che gran parte dei commentatori europei riserva alla manifestazione di Kiev contro il presidente Vicktor Yanukovich, reo di non aver firmato un trattato di partneriato tra la Repubblica Ucraina e l’Unione Europea.

Non bisogna però essere dei gli esperti di Europa centro-orientale per capire al volo che in realtà si tratta…perlopiù di un falso scoop.

La complessa, ma al tempo stesso lineare, vicenda della rivoluzione arancione ucraina si basa proprio sul continuum Russia-Europa. A seguito del lungo “regno” di Kuchma (since 1991) lo scenario politico ucraino si divideva tra filo-occidentali (Yushensko…non Timoshenko!) e filo-russi (Yanukovich, delfino di Kuchma e degli interessi moscoviti). Dopo la vittoria alle presidenziali dei filo-russi, movimenti di piazza ed oceaniche manifestazioni (col supporto americano dedotto da sconsiderati editoriali redatti da quotidiani nostrani) si arrivò ad una ripetizione del voto nel dicembre 2004 con la vittoria, questa volta, del povero Yushenko (già sfigurato in volta per un tentativo di avvelenamento da parte dei russi).

Dopo qualche dissidio con la Yulia nazionale, il Presidente della Repubblica nominò la pasionaria di Kiev primo ministro. Prima di un tracollo politico, dovuto alle scorte di gas russo sempre residuali e dal boicottaggio di Mosca alle velleità autonomistiche ucraine, tornò in sella Yanukovich. Timoshenko in cella (dove si trova tutt’ora) e Yushenko (chi vi scrive ha avuto l’occasione di conoscerlo personalmente) scomparso dalla scena politica.

Poi, un giorno, a Kiev si scenda in piazza perché Vicktor Yanukovich non si dichiara abbastanza filo-europeo. Lapalissiano. Casomai, la vera notizia delle ultime settimane, è che il Presidente ucraino abbia solo pensato, anche per un secondo, di mollare Mosca per Bruxelles. Oppure che l’opinione pubblica nazionale ci è cascata ancora una volta.

Ti potrebbe interessare
Senza categoria / Ferragni di nuovo a Sanremo? Amadeus: “Per me sì”
Senza categoria / Terremoto oggi in Italia 22 gennaio 2024: tutte le ultime scosse | Tempo reale
Senza categoria / Terremoto oggi in Italia 21 gennaio 2024: tutte le ultime scosse | Tempo reale
Ti potrebbe interessare
Senza categoria / Ferragni di nuovo a Sanremo? Amadeus: “Per me sì”
Senza categoria / Terremoto oggi in Italia 22 gennaio 2024: tutte le ultime scosse | Tempo reale
Senza categoria / Terremoto oggi in Italia 21 gennaio 2024: tutte le ultime scosse | Tempo reale
Senza categoria / Terremoto oggi in Italia 9 gennaio 2024: tutte le ultime scosse | Tempo reale
Cronaca / Foto shock della sanitaria: caposala posta la foto di lei che ricuce un cadavere. Verifiche dell’Asl di Brindisi
Politica / Migranti, Meloni: “Basita per sentenza Catania, pezzo Italia favorisce ingressi illegali”
Esteri / Ryanair, ira presidente Enac: “Non mi faccio dire da un ad una cosa così grave”
Cronaca / Bimbo di 2 anni in gravi condizioni da 2 mesi dopo aver mangiato formaggio di malga. Indagato il malgaro
Senza categoria / Eros Ramazzotti bacia in bocca la figlia Aurora al concerto, è polemica: “I baci in bocca coi genitori no”
Senza categoria / Il giovane Montalbano: le anticipazioni (trama e cast) della seconda puntata (replica)