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Dinastia Bush

George W. ha sostenuto apertamente una candidatura del fratello alla Presidenza

Di Michele Barbero
Pubblicato il 25 Apr. 2013 alle 14:52
Immagine di copertina

Secondo George W. Bush il fratello Jeb, ex governatore della Florida, sarebbe un “meraviglioso candidato” repubblicano per le prossime elezioni presidenziali: “Non ha bisogno del mio consiglio” ha dichiarato alla ABC, “perché sa già qual è: ‘corri!’”

L’affermazione si aggiunge alle speculazioni che sono circolate di recente su possibili progetti per la Casa Bianca da parte di Jeb: una personalità in forte sintonia (anche grazie ai suoi legami familiari) con l’elettorato latino, la cui conquista sarà una delle sfide fondamentali per il GOP negli anni a venire.

Così Mario Diaz-Balart, deputato repubblicano di Miami, ha spiegato perché Jeb sarebbe il candidato ideale per il partito in questa fase: “Immaginate se si potesse trovare qualcuno sposato con una messicana…quindi con figli di fattezze ispaniche. Verrebbe da dire: ‘non c’è niente di meglio’. Bè, quel qualcuno è lui.”

Certo, un problema per l’ex governatore della Florida è proprio quel fratello che lo sta apertamente sostenendo: George W. Bush ha concluso il suo mandato con una popolarità di appena 33% – peggio di qualunque altro presidente a fine incarico da quando Nixon fu travolto dal Watergate.

Ma la partita è appena iniziata. Se Jeb dovesse riuscire ad allontanare dal nome di famiglia la cupa immagine dell’Iraq, correndo e vincendo, i Bush si imporrebbero alla storia come una dinastia da far impallidire i Kennedy.