Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 19:25
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Scienza

Il nostro sistema solare ha un suono, ed è straordinariamente simile a una canzone dei Radiohead

Immagine di copertina
L'esperimento di Matt Russo. Credit: System Sound

Un esperimento di un astrofisico e musicista canadese ha convertito i movimenti dei pianeti in note e ha composto una melodia che sorprendentemente simile al brano True Love Waits

Convertire i dati della Nasa sul nostro sistema solare in composizioni musicali. È quello che ha fatto Matt Russo, astrofisico e musicista del  Seneca College di Toronto.

In pratica lo studioso ha inserito i dati delle orbite create da pianeti e asteroidi in un software che ha interpretato i movimenti orbitali come se fossero note e li ha trasformati in un file formato midi.

Il risultato gli ha immediatamente ricordato una nota canzone dei Radiohead, come ha raccontato lui stesso. I suoi del nostro sistema solare sono sorprendentemente simili al brano True Love Waits, della band britannica

Secondo quanto ha raccontato Russo, l’armonia e le note erano molto simili. “È quasi un’identica introduzione alla stessa canzone, stessa armonia esatta, stesse note”, ha detto al quotidiano The Outline.

Qui di seguito una versione rielaborata in studio con Andrew Santaguida, Dan Tamayo e il musicista Thom Gill, nella parte di Thom Yorke.

Il video è stato un successo e ha spinto Russo a continuare. “Mi sono reso conto che c’è molta più musica là fuori, in attesa di essere ascoltata, e così abbiamo affrontato alcuni altri sistemi come gli anelli di Saturno e l’ammasso stellare delle Pleiadi, ma tutti volevano sapere come suonava il sistema solare”.

“Lo vedo come una canzone d’amore tra il sole e i pianeti”, ha spiegato ancora Russo.

Ogni volta che un pianeta completa una rotazione completa intorno al sole, suona una nota. La velocità dell’orbita di ogni pianeta è aumentata, quindi ci vuole meno di un anno per ascoltare ogni nota. Nel caso di “True Love Waits”, ad esempio, Marte si sposta a 34 giri al minuto o bpm. Anche le note che ogni pianeta suona sono basate sul loro movimento, se le acceleri di milioni o miliardi di volte, il loro movimento crea intonazioni musicali. I dati sono presi dal catalogo HORIZONS della NASA.

Il software che usano per creare le composizioni è disponibile su Github. È open source e Russo incoraggia chiunque a creare le proprie composizioni.

“Il nostro universo trascorre lentamente il suo tempo, canticchiando silenziosamente una delle canzoni più deprimenti mai registrate”, scrive il quotidiano Outline.

La canzone True Love Waits è considerata la canzone più triste dei Radiohead. La ricerca, condotta dall’esperto di analisi dei dati Charlie Thompson, è stata effettuato sulla base di un complesso algoritmo in grado di calcolare l’umore degli ascoltatori mentre ascoltano una traccia musicale.

Questo metodo, chiamato Gloom Index, analizza i dati del database di Spotify per calcolare, su una scala da 1 a 100, il livello di tristezza di ogni brano.

La canzone, tratta dall’ultimo album dei Radiohead, ha ottenuto un punteggio di 1, nella scala sopracitata. Secondo quanto riportato dalla rivista Rolling Stone, il motivo è che il brano è dedicato all’ex moglie del leader della band, scomparsa di recente per un cancro.

A Matt Russo l’idea è venuta quando ha visto le simulazioni di Trappist-1, un sistema planetario distante 40 anni luce.

“Ci sono notevoli modelli nelle orbite di Trappist-1”, spiega Russo. “Quindi tutti e sette i pianeti sono coordinati, in un ritmo fisso e ripetuto”.

Ti potrebbe interessare
Scienza / Azienda americana promette di ripopolare la Siberia di mammut
Scienza / Rinoceronti volanti e orgasmi che sbloccano il naso: chi ha vinto gli Ig Nobel, i premi per gli studi più bizzarri
Scienza / I trapianti di organi crollati del 30% a causa della pandemia
Ti potrebbe interessare
Scienza / Azienda americana promette di ripopolare la Siberia di mammut
Scienza / Rinoceronti volanti e orgasmi che sbloccano il naso: chi ha vinto gli Ig Nobel, i premi per gli studi più bizzarri
Scienza / I trapianti di organi crollati del 30% a causa della pandemia
Scienza / L’inquinamento atmosferico aumenta il rischio di sviluppare gravi forme di malattie mentali: lo studio
Scienza / La crisi climatica rende fino a 9 volte più probabili le inondazioni che hanno devastato la Germania
Esteri / Tutto quello che (non) sappiamo sulla terza dose
Scienza / Risposte alla scienza vecchia della senatrice Cattaneo (di Piero Bevilacqua)
Scienza / Studio italiano scopre come il virus attacca tutto l'organismo
Scienza / Vaccini, lo studio su Pfizer e Moderna: “Ecco per quanto tempo proteggono dal Covid”
Scienza / Come reagisce il nostro cervello a smart working e didattica a distanza: lo studio