Da Roma parte Pulsar, il festival di Open e Iliad a sostegno delle discipline scientifiche
Si è inaugurata ieri all’Ara Pacis la prima tappa di PULSAR – Festival delle STEM 2026, il progetto di Open da un’idea di iliad per avvicinare le nuove generazioni alle discipline scientifiche. L’evento, patrocinato dal Comune di Roma, ha registrato il tutto esaurito e ha riunito studenti, istituzioni, imprese e pubblico per un pomeriggio di dialogo su scienza, formazione e mercato del lavoro con ospiti dal mondo accademico, scientifico e anche dello spettacolo.
Ad aprire la rassegna un panel con gli astronauti Anthea Comellini e Andrea Patassa (European Space Agency), moderati da Emilio Cozzi, che hanno condiviso esperienze personali e riflessioni sul ruolo della ricerca, ma anche considerazioni sull’intelligenza artificiale come strumento abilitante più che sostituto.
Una tavola rotonda composta da esponenti di spicco del mondo delle agenzie per il lavoro, Giuseppe Biazzo (Unindustria/Orienta), Rosario Rasizza (OpenJob Metis), Andrea Malacrida (Ali Lavoro) e Laura Di Raimondo (Asstel), ha discusso delle professioni del domani e di come colmare il mismatch di competenze e rispondere alla domanda di profili STEM, ma anche dell’urgenza di superare stereotipi di genere che ancora limitano l’accesso delle donne alle carriere scientifiche. Argomento approfondito poi nel panel “STEM, arrivano le ragazze!” con le Rettrici Antonella Polimeni (Sapienza) e Giovanna Spatari (Università di Messina/CRUI) e con l’Assessora Claudia Pratelli (Comune di Roma), che hanno avanzato proposte concrete per rendere l’offerta formativa più inclusiva fin dalle scuole primarie e medie.
Nel corso della giornata si è sviluppato anche un confronto tra istituzioni e imprese sul ruolo della formazione scientifica nel futuro dell’Italia insieme a Benedetto Levi, AD di iliad Italia – realtà in prima nel supporto alla diffusione delle STEM, e sono intervenuti anche i ministri di riferimento, Giuseppe Valditara (Istruzione e Merito) e Anna Maria Bernini (Università e Ricerca). Valditara ha ricordato gli investimenti per la digitalizzazione delle scuole e per rafforzare l’insegnamento della matematica; Bernini ha annunciato misure per borse di studio e programmi di orientamento per aumentare i laureati STEM e ridurre il divario di genere.
L’evento si è chiuso con un momento di contaminazione tra scienza e cultura pop: prima un’intervista alla cantautrice Ditonellapiaga, su musica e tecnologia, ma anche sul ruolo delle donne in un ambiente prettamente maschile come quello discografico, poi una sessione di stand-up comedy con il comico Stefano Rapone.
Per tutto l’anno Pulsar continuerà a vivere sul territorio italiano, da Verona a Cosenza, con workshop nelle scuole secondarie ed eventi aperti alla cittadinanza, per avvicinare le nuove generazioni, e non solo, alle discipline scientifiche e accendere curiosità, talento e nuove vocazioni, proprio come una pulsar diffonde la sua luce.