Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 04:03
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Scienza

La nuova immagine del telescopio James Webb: ecco la galassia “Ruota di carro”

Immagine di copertina
Credits: NASA, ESA, CSA, STScI

Il telescopio spaziale James Webb continua a raccontare l’Universo attraverso nuove immagini. L’ultima fotografia mostra la galassia ESO 350-40, o anche chiamata “Ruota di carro” per via del suo aspetto. In inglese “Cartwheel”. Nell’immagine, dove è raffigurata con un colore rosa, ha una forma ad anello. Al centro ha il suo nucleo con un’enorme quantità di polvere calda e nelle parti più luminose ci sono giganteschi ammassi stellari. Da qui sembrano partire dei raggi che arrivano all’anello esterno, sede di supernove e aree di formazione stellare. Questo si è espanso per circa 440 milioni di anni e più si espande più penetra nel gas circostante dando vita a nuove stelle. La forma di questa galassia è destinata a evolversi, potrebbe anche tornare lentamente alla sua antica forma a spirale.

Ruota di Carro – che si trova nella costellazione dello Scultore – è nata dalla collisione di due galassie, una delle quali a spirale, proprio come la Via Lattea. L’onda d’urto, espandendosi, ha creato l’anello esterno. È situata a 500 milioni di anni luce dal pianeta Terra e il telescopio spaziale James Webb, che è un po’ come una macchina del tempo, mostra proprio la luce che la galassia emetteva milioni di anni fa. Già Hubble (e altri telescopi della Nasa e dell’Agenzia spaziale europea) aveva individuato Ruota di Carro, ma era avvolta da così tanta polvere interstellare che era stato impossibile studiare la galassia nel dettaglio. Nelle prime immagini, infatti, è possibile vedere bene il nucleo centrale e il bordo granuloso. Il telescopio Webb della Nasa, dell’Esa e dell’agenzia spaziale canadese, invece, riesce a catturare la luce infrarossa grazie alla Near-Infrared Camera. Questo ha permesso l’individuazione di singole stelle e regioni di formazione stellare, con le differenze nella distribuzione delle stelle più giovani rispetto alle più vecchie. È stato, poi, possibile identificare anche regioni ricche di idrocarburi e altri composti chimici che formano i raggi a spirale e svelare il comportamento del buco nero al centro della galassia.

Ti potrebbe interessare
Scienza / Eclissi totale di Sole di oggi, 8 aprile 2024: orario, quando e come vederla dall’Italia
Scienza / Nuova scoperta su Marte, trovato uno strato di ghiaccio spesso 3,7 chilometri sotto alla superficie
Scienza / Eseguito a New York il primo trapianto di un intero occhio: “Progressi eccezionali”
Ti potrebbe interessare
Scienza / Eclissi totale di Sole di oggi, 8 aprile 2024: orario, quando e come vederla dall’Italia
Scienza / Nuova scoperta su Marte, trovato uno strato di ghiaccio spesso 3,7 chilometri sotto alla superficie
Scienza / Eseguito a New York il primo trapianto di un intero occhio: “Progressi eccezionali”
Scienza / Euclid, l’universo mai visto nelle immagini del telescopio spaziale
Scienza / Ecco Calixcoca, il primo vaccino contro la dipendenza da cocaina e crack: come funziona
Scienza / Il Nobel per la Medicina a Karikó e Weissman: “Studi fondamentali per i vaccini mRNA contro il Covid”
Scienza / Studio italiano su tumori: codice a barre genetico traccia cellule cancro cervello
Scienza / Ancora vivi dopo 46mila anni: scienziati risvegliano vermi trovati nel permafrost siberiano
Scienza / Alzheimer, gli Usa danno piena approvazione a un farmaco che rallenta la malattia
Scienza / Spazio, persi i contatti con il lander Hakuto della Ispace: si è schiantato sulla Luna