Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 12:31
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Scienza

L’inquinamento atmosferico aumenta il rischio di sviluppare gravi forme di malattie mentali: lo studio

Immagine di copertina

L’inquinamento atmosferico aumenta il rischio di sviluppare gravi forme di malattie mentali: lo studio

L’esposizione all’inquinamento atmosferico è associata a una maggiore gravità della malattia mentale. Lo riporta il Guardian, citando “lo studio più completo del suo genere”.

La ricerca, pubblicata nel British Journal of Psychiatry, ha trovato che aumento anche lieve di esposizione al diossido di azoto (NO2), emesso dai veicoli diesel, è legato a un significativo aumento del ricorso a cure psichiatriche.

Lo studio ha monitorato circa 13.000 pazienti psichiatrici nel sud di Londra dal loro primo contatto con i servizi di salute mentale, misurando l’inquinamento atmosferico presente nelle loro case. I ricercatori hanno osservato nelle persone esposte a livelli di NO2 di 15 µg/m³ più elevati un aumento del 32 percento del rischio di dover ricorrere a cure ambulatoriali e del 18 percento del rischio di ricovero in ospedale. Anche per le polveri sottili, prodotte da combustibili fossili, è stato ipotizzato un effetto sui pazienti. In questo caso un aumento dell’esposizione di 3 µg/m³ accresce il rischio di ricovero ospedaliero dell’11% e il rischio di dover richiedere cure ambulatoriali del 7%.

La ricerca sembra suggerire che la riduzione l’inquinamento atmosferico possa produrre benefici anche dal punto di vista della prevenzione delle malattie mentali. “L’inquinamento atmosferico può essere modificato, anche su larga scala, riducendo l’esposizione a livello di popolazione”, ha detto Joanne Newbury, dell’Università di Bristol, una delle autrici dello studio. Tuttavia gli effetti “molto importanti” in termini di salute mentale continuano a essere osservati anche a “livelli bassi” di inquinamento, secondo quanto dichiarato da Ioannis Bakolis, professore del King’s College di Londra che ha guidato la ricerca.

Ti potrebbe interessare
Scienza / Azienda americana promette di ripopolare la Siberia di mammut
Scienza / Rinoceronti volanti e orgasmi che sbloccano il naso: chi ha vinto gli Ig Nobel, i premi per gli studi più bizzarri
Scienza / I trapianti di organi crollati del 30% a causa della pandemia
Ti potrebbe interessare
Scienza / Azienda americana promette di ripopolare la Siberia di mammut
Scienza / Rinoceronti volanti e orgasmi che sbloccano il naso: chi ha vinto gli Ig Nobel, i premi per gli studi più bizzarri
Scienza / I trapianti di organi crollati del 30% a causa della pandemia
Scienza / La crisi climatica rende fino a 9 volte più probabili le inondazioni che hanno devastato la Germania
Esteri / Tutto quello che (non) sappiamo sulla terza dose
Scienza / Risposte alla scienza vecchia della senatrice Cattaneo (di Piero Bevilacqua)
Scienza / Studio italiano scopre come il virus attacca tutto l'organismo
Scienza / Vaccini, lo studio su Pfizer e Moderna: “Ecco per quanto tempo proteggono dal Covid”
Scienza / Come reagisce il nostro cervello a smart working e didattica a distanza: lo studio
Scienza / Superluna di fragola, oggi 24 giugno 2021: quando e come vederla, orario, diretta streaming