Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 14:55
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Scienza

È stato creato un sistema in grado di “leggere nel pensiero”

Immagine di copertina

Leggere nel pensiero. Quante volte abbiamo sognato di poterlo fare o immaginato come sarebbe il mondo se si potesse “vedere” cosa frulla nella testa di chi abbiamo davanti. Una cosa impossibile per gli essere umani ma, probabilmente, no per la tecnologia.

Uno studio di un gruppo della Columbia University, descritto dalla rivista Scientific Reports, ha portato alla costruzione del primo sistema capace di tradurre i pensieri in parole.

Un passo verso nuovi sintetizzatori linguistici basati sull’intelligenza artificiale e computer capaci di dialogare direttamente con il cervello umano. Una tecnologia che aiuterebbe moltissimo ad esprimersi le persone che non possono più parlare a causa di malattie, come la sclerosi laterale amiotrofica.

Ma come funziona? Quando una persona parla, o immagina di farlo, nel cervello si palesano le “spie” di questa attività, segnali chiari presenti anche quando si ascolta parlare qualcuno.

Per decodificarli, i ricercatori guidati da Nima Mesgarani, hanno sviluppato un algoritmo capace di sintetizzare i discorsi. Un “vocoder”. “Si tratta della stessa tecnologia usata da Amazon Echo e Apple Siri che rispondono verbalmente alle nostre domande”, ha rilevato Mesgarani.

Al vocoder è stato insegnato come interpretare l’attività cerebrale delle persone. Come? I ricercatori hanno misurato l’attività cerebrale di alcune persone malate di epilessia, mentre ascoltavano frasi pronunciate da diversi individui.

Successivamente, è stato chiesto loro di dire i numeri da 0 a 9, registrando i loro segnali cerebrali. Il suono prodotto dal vocoder in risposta a questi segnali è stato analizzato e “pulito” da un sistema intelligenza artificiale che imita le strutture dei neuroni cerebrali. Il risultato? Il vocoder ha generato una voce in grado di ripetere la sequenza di numeri. Sequenza riconosciuta senza problemi dal 75 per cento degli uditori.

Insomma, un primo grande successo che porterà ad ulteriori sperimentazioni: i ricercatori infatti vogliono ripetere il test con parole e frasi più complesse, e con i segnali cerebrali prodotti da una persona mentre parla o immagina di farlo.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Il Nobel per la Chimica va al tedesco Benjamin List e al britannico David MacMillan, “ingegneri” delle molecole
Cronaca / Nobel per la fisica, Parisi dopo la vittoria: “Sul clima agire con urgenza”
Cronaca / L’italiano Giorgio Parisi ha vinto il premio Nobel per la fisica
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Il Nobel per la Chimica va al tedesco Benjamin List e al britannico David MacMillan, “ingegneri” delle molecole
Cronaca / Nobel per la fisica, Parisi dopo la vittoria: “Sul clima agire con urgenza”
Cronaca / L’italiano Giorgio Parisi ha vinto il premio Nobel per la fisica
Scienza / Chi sono David Julius e Ardem Patapoutian, premi Nobel per la Medicina
Ambiente / Coltivare la carne? E’ possibile e lo stanno già facendo
Cronaca / Il premio Nobel per la Medicina va agli americani Julius e Patapoutian per le loro scoperte sui recettori del tatto
Scienza / Azienda americana promette di ripopolare la Siberia di mammut
Scienza / Rinoceronti volanti e orgasmi che sbloccano il naso: chi ha vinto gli Ig Nobel, i premi per gli studi più bizzarri
Scienza / I trapianti di organi crollati del 30% a causa della pandemia
Scienza / L’inquinamento atmosferico aumenta il rischio di sviluppare gravi forme di malattie mentali: lo studio