Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 14:19
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Scienza

“Quando moriamo ce ne accorgiamo”: le scioccanti rivelazioni di un nuovo studio scientifico

Immagine di copertina

Il cervello continua a funzionare anche dopo la morte. È questa l’ultima scoperta scientifica riportata dal giornale britannico Mirror.

Secondo i ricercatori che hanno condotto questo studio sulla consapevolezza post-mortem non è da escludere che il cervello umano continui a funzionare dopo la morte, anche se per uno spazio di tempo ridotto.

Se fosse vero, sarebbe possibile rendersi conto di essere morti immediatamente dopo il decesso e avere una chiara percezione di quello che ci sta accadendo intorno.

Gli scienziati che hanno condotto la ricerca hanno affermato che gli esseri umani sarebbero continuano ad essere consapevoli del mondo che li circonda anche dopo che il cuore ha smesso di battere.

Il cervello infatti, spiegano i ricercatori, continua a funzionare per un breve periodo di tempo anche se tutti gli altri organi vitali non sono più in funzione.

Nel condurre la loro ricerca, gli scienziati si sono concentrati sulle esperienze di coloro che sono sopravvissuti ad un arresto cardiaco e che hanno raccontato di aver avuto un’esperienza pre-morte prima di “tornare in vita”.

La ricerca è stata riportata anche sul sito LiveScience e nell’articolo il dottor Sam Parnia, che ha coordinato lo studio, ha spiegato che le persone sopravvissute ad un arresto cardiaco erano in grado di descrivere accuratamente cosa stava succedendo attorno a loro anche dopo che il loro cuore aveva smesso di battere.

“Raccontano di aver visto i dottori e le infermiere lavorare intorno a loro e si ricordano le loro conversazioni”, ha affermato il dottor Parnia, illustrando i risultati del suo lavoro.

Se le conclusioni di questa ricerca dovessero essere confermate, vorrebbe dire che anche dopo la morte la persona appena deceduta sarebbe in grado di percepire il mondo intorno a sé.

In questo modo potrebbe capire che il suo cuore ha smesso di battere e anche sentire i medici che constatano l’avvenuto decesso.

Ti potrebbe interessare
Scienza / Azienda americana promette di ripopolare la Siberia di mammut
Scienza / Rinoceronti volanti e orgasmi che sbloccano il naso: chi ha vinto gli Ig Nobel, i premi per gli studi più bizzarri
Scienza / I trapianti di organi crollati del 30% a causa della pandemia
Ti potrebbe interessare
Scienza / Azienda americana promette di ripopolare la Siberia di mammut
Scienza / Rinoceronti volanti e orgasmi che sbloccano il naso: chi ha vinto gli Ig Nobel, i premi per gli studi più bizzarri
Scienza / I trapianti di organi crollati del 30% a causa della pandemia
Scienza / L’inquinamento atmosferico aumenta il rischio di sviluppare gravi forme di malattie mentali: lo studio
Scienza / La crisi climatica rende fino a 9 volte più probabili le inondazioni che hanno devastato la Germania
Esteri / Tutto quello che (non) sappiamo sulla terza dose
Scienza / Risposte alla scienza vecchia della senatrice Cattaneo (di Piero Bevilacqua)
Scienza / Studio italiano scopre come il virus attacca tutto l'organismo
Scienza / Vaccini, lo studio su Pfizer e Moderna: “Ecco per quanto tempo proteggono dal Covid”
Scienza / Come reagisce il nostro cervello a smart working e didattica a distanza: lo studio