Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:04
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Scienza

Come funziona la bomba atomica e perché si parla di “bomba A” e “bomba H”

Immagine di copertina

Come funziona la bomba atomica: differenza tra bomba A e H

Quando gli Stati Uniti hanno creato la bomba atomica, l’hanno fatto per ampliare l’arsenale militare a propria disposizione. Ma l’attacco in Giappone ha causato lo sterminio di tantissime persone innocenti. Il doppio bombardamento a Hiroshima e Nagasaki è stato l’unico episodio in cui l’arma atomica è stata realmente utilizzata in combattimento. Gli americani volevano mettere fine alla Seconda Guerra Mondiale e, dopo quel duplice attacco devastante, sono stati accontentati. Ma come funziona la bomba atomica? Qual è il suo meccanismo? E perché si parla di due tipologie, la A e la H?

Come funziona

Prima di tutto, la bomba atomica è un ordigno esplosivo che fa parte del gruppo delle armi nucleari. In genere questo ordigno, come spiega Treccani, “è costituito da una testata, da un vettore e da un sistema di comando e controllo. La prima deriva la sua forza esplosiva da una reazione nucleare a fissione, a fusione o da una combinazione delle due“. La bomba atomica prevede che la sua energia sia interamente prodotta da una reazione a catena di fissione nucleare.

Negli anni, a distanza di un decennio, quest’arma di distruzione di massa è stata divisa in due tipologie che potremmo intendere con una fase pre e post Hiroshima e Nagasaki. Al momento del collaudo, quindi nel 1945, gli Stati Uniti hanno utilizzato la bomba di tipologia A, che tutti definiscono come la bomba atomica per antonomasia. Quest’ultima, elaborata per quattro anni da un team di scienziati americani, ha raso al suolo due città giapponesi. Il primo prototipo, detto Little Boy, ha messo in ginocchio Hiroshima. La seconda, Fat Man, ha emulato il risultato disastroso anche a Nagasaki.

Dopo quella terribile parentesi, anche l’Unione Sovietica negli anni ’50 ha iniziato a lavorare sul tema, per questo un nuovo team di scienziati americani, insieme all’ungherese Edward Teller, ha individuato un nuovo prototipo, la bomba H, conosciuta anche come a idrogeno o termonucleare. Molto più pericolosa della prima tipologia, quest’arma è stata testata sull’isola di Elugelab, nel Pacifico, inghiottendola completamente. Mentre la bomba A comporta conseguenze anche a causa delle radiazioni, la bomba H è molto più pericolosa in termini di esplosione.

Ti potrebbe interessare
Scienza / Nuova scoperta su Marte, trovato uno strato di ghiaccio spesso 3,7 chilometri sotto alla superficie
Scienza / Eseguito a New York il primo trapianto di un intero occhio: “Progressi eccezionali”
Scienza / Euclid, l’universo mai visto nelle immagini del telescopio spaziale
Ti potrebbe interessare
Scienza / Nuova scoperta su Marte, trovato uno strato di ghiaccio spesso 3,7 chilometri sotto alla superficie
Scienza / Eseguito a New York il primo trapianto di un intero occhio: “Progressi eccezionali”
Scienza / Euclid, l’universo mai visto nelle immagini del telescopio spaziale
Scienza / Ecco Calixcoca, il primo vaccino contro la dipendenza da cocaina e crack: come funziona
Scienza / Il Nobel per la Medicina a Karikó e Weissman: “Studi fondamentali per i vaccini mRNA contro il Covid”
Scienza / Studio italiano su tumori: codice a barre genetico traccia cellule cancro cervello
Scienza / Ancora vivi dopo 46mila anni: scienziati risvegliano vermi trovati nel permafrost siberiano
Scienza / Alzheimer, gli Usa danno piena approvazione a un farmaco che rallenta la malattia
Scienza / Spazio, persi i contatti con il lander Hakuto della Ispace: si è schiantato sulla Luna
Scienza / Oggi è la Giornata mondiale delle malattie rare