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Home » Scienza

I 10 suoni più strani dello spazio mai registrati dalla NASA

Immagine di copertina
Credit: NASA

Nei suoi decenni di attività l'agenzia spaziale statunitense ha inviato decine di sonde e satelliti nel sistema solare, che non hanno inviato a Terra soltanto immagini, ma anche suoni davvero particolari

Viaggiando nelle profondità dello spazio, le sonde e i satelliti artificiali inviati dagli esseri umani nel sistema solare hanno riportato a Terra immagini incredibili, ma alcuni di questi veicoli spaziali dispongono anche di strumenti capaci di catturare i suoni o meglio le emissioni radio che sono diffuse tra i corpi celesti.

Questi dati, inviati sul nostro pianeta sotto forma di codici matematici, possono essere convertiti in onde sonore che danno una vera e propria voce a pianeti, satelliti e ad alcuni fenomeni spaziali.

Eccone una selezione dei dieci suoni più strani registrati dai veicoli inviati nello spazio dalla NASA:

I suoni del pianeta Giove

Durante la sua storica missione su Saturno, durata ben 20 anni, la sonda Cassini si è dovuta fermare nell’orbita di Giove per sfruttare l’effetto fionda gravitazionale garantito dalle sue dimensioni.

Nel gennaio 2001, durante il suo passaggio vicino al più grande dei pianeti del sistema solare, Cassini ha catturato alcuni suoni davvero particolari:

Giove ha un campo magnetico con un’intensità 10 volte superiore a quella terrestre, ma con una distribuzione meno uniforme.

Queste caratteristiche fanno sì che il vento solare, il flusso di particelle emesso dal sole, impatti in maniera diversa con il campo magnetico di Giove.

Questa onda d’urto, conosciuta come bow shock crea un suono davvero strano, che è stato registrato dalla sonda Voyager negli anni Settanta:

La sonda Juno invece, nel febbraio del 2017, ha registrato altri particolari suoni provenienti dal pianeta, prodotto dalle onde di plasma generate nella ionosfera del gigante gassoso:

La luna di Giove, Europa

La magnetosfera di Giove è responsabile anche di un’altro fenomeno, che coinvolge una delle sue lune più promettenti in termini di possibilità di ospitare la vita.

La sonda Galileo, al passaggio nei pressi della luna Europa, ha registrato alcune fluttuazioni di plasma.

La luna di Giove, Ganimede

Una delle scoperte più importanti della sonda Galileo è stata quella che anche il satellite gioviano naturale Ganimede ha una propria magnetosfera.

Questa scoperta è avvenuta proprio quando la sonda è passata nei pressi della luna. L’interazione tra il pianeta e il proprio satellite crea alcuni suoni davvero particolari:

La luna di Giove, Callisto

La luna Callisto invece sembra essere quella che presenta la minore interazione con la magnetosfera di Giove, eppure è abbastanza intensa da dare vita a suoni come questi:

Il pianeta Saturno

Già al passaggio della sonda Voyager negli anni Settanta, i ricercatori avevano notato la presenza di alcune super-tempeste all’interno del pianeta Saturno.

Con l’arrivo della sonda Cassini in orbita intorno al pianeta nel 2006 invece è stato addirittura possibile registrare il suono creato dall’ambiente caotico presente su uno dei corpi celesti più grandi del sistema solare.

La sonda Cassini ha registrato anche i suoni provenienti da ciò che più di tutto caratterizza il pianeta, i suoi anelli, attraversati dal veicolo spaziale nel dicembre del 2016:

Lo spazio interstellare

La sonda Voyager 1 è stato il primo oggetto messo in orbita dagli esseri umani ad oltrepassare il confine del sistema solare, superato nell’agosto del 2012.

Il suono qui riprodotto in realtà non è una registrazione in tempo reale, come per tutti gli altri qui presentati, ma è piuttosto una trasposizione in onde sonore di diverse osservazioni dell’ambiente interstellare, basato sui dati della strumentazione della sonda Voyager 1.

Questo suono è il risultato dell’uscita della sonda dal sistema solare:

Il fischio della Terra

Le onde di plasma e vento solare che si abbattono contro il campo magnetico terrestre, producono un suono tutto particolare, simile a un fischio:

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