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Ecco il primo vaccino contro la malaria: come ci siamo arrivati

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Vaccino contro la malaria | Malawi | Lanciato dall’Oms il vaccino rivoluzionario | Cura

VACCINO CONTRO LA MALARIA – A pochi giorni dalla Giornata Mondiale contro la Malaria, in Malawi viene lanciato un vaccino che potrebbe rivoluzionare milioni di vite. Si tratta del primo vaccino contro la malaria che è stato lanciato oggi dall’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità). L’obiettivo è quello di diffondere la cura su larga scala, raggiungendo circa 360mila bambini ogni anno.

Leggi anche: Malawi: lanciato il nuovo vaccino anti malaria

Ma il Malawi non è il solo paese africano a fare passi avanti. Si tratta di un “progetto pilota” che partirà nelle prossime settimane, anche in altri due paesi africani, Ghana e Kenya.

Vaccino contro la malaria – Si tratta di un vero e proprio momento storico, vista la diffusione spaventosa della malattia soprattutto nei paesi africani.

La malaria è la malattia trasmessa attraverso la puntura di una zanzara e, soprattutto in Africa, colpisce circa 219 milioni di persone ogni anno. I morti sono 435.000 all’anno di cui 250.000 sono bambini sotto i 5 anni. Anche per questo il vaccino sarà somministrato ai bambini sotto i 2 anni.

“Abbiamo visto enormi  progressi sono stati fatti nel controllo della malaria negli ultimi 15 anni, ma tali progressi si sono  fermati e addirittura invertiti in alcune aree. Abbiamo bisogno di nuove soluzioni e questo vaccino ci fornisce uno strumento promettente”, ha commentato il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus.

È l’unico vaccino dimostratosi in grado di offrire una protezione parziale contro la malaria.

“Un momento storico nella lotta a uno dei principali killer dei bimbi africani” commenta il direttore del Programma Globale dell’Oms per la Malaria. Un momento frutto di un percorso iniziato oltre trenta anni fa, nel 1987.

Vaccino contro la malaria | Cura | La ricerca

Dopo due decenni di progettazione e sviluppo, tra il 2009 e il 2014, il
vaccino RTS,S è stato testato in uno studio di fase 3 su migliaia di bimbi, dimostrandosi in grado di prevenire 4 casi su 10 di malaria e un terzo dei casi più gravi, con riduzioni significative di ricoveri e trasfusioni di sangue. Nel 2015
l’Agenzia europea per i farmaci (Ema) ha emesso parere scientifico positivo e nei test clinici su larga scala che hanno coinvolto migliaia di bambini africani il vaccino è stato generalmente ben tollerato.

Vaccino contro la malaria – Ora l’avvio del programma pilota permetterà di evidenziare dati in grado di influenzare le raccomandazioni politiche a un uso più ampio.

Con la coordinazione dell’Oms, la ricerca vede la collaborazione di numerosi partner internazionali. GSK (lo sviluppatore e produttore di vaccini) che donerà 10 milioni di dosi mentre a  finanziare il progetto, una collaborazione tra GAVI Alliance (Alleanza globale per i vaccini), Unitaid e il Fondo globale per la lotta all’Aids, tubercolosi e malaria.

I Paesi pilota coinvolti sono appunto Ghana, Kenya e Malawi e sono stati selezionati sulla base di criteri chiave come la presenza di sistemi di vaccinazione ben funzionanti.

Il programma riguarderà aree con trasmissione della malaria moderata-alta, in cui il vaccino può avere il maggiore impatto. Il vaccino sarà somministrato ai bimbi in 4 dosi: 3 dosi tra 5 e 9 mesi di età e la quarta a 2 anni. Tuttavia, ricorda l’Oms, l’immunizzazione andrà ad aggiungersi, e non potrà sostituirsi, alle armi oggi in uso ovvero zanzariere imbevute di insetticidi, spray repellenti, disinfestazioni, diagnosi tempestiva e trattamento con antimalarici.

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