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Una misteriosa sindrome sta colpendo i fumatori di marijuana: i medici lanciano l’allarme, ecco cosa si rischia

Di Beatrice Tomasini
Pubblicato il 3 Apr. 2019 alle 12:41
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Immagine di copertina
Una canna di marijuana

Nausea, vomito, problemi allo stomaco. Negli Stati Uniti si è registrato un boom di viste al pronto soccorso legate al consumo di marijuana: si chiama sindrome da iperemesi da cannabinoidi ed è ancora poco conosciuta.

I ricercatori ancora non hanno chiarito cosa sia in particolare a scatenarla ma è stato appurato che, l’unica soluzione per evitare di incorrergli, è quella di smettere di fumare marijuana.

I primissimi casi si erano registrati in Australia nel 2014 ma, fino ad oggi, erano sempre state considerate circostanze isolate. Con l’aumento degli episodi anche in Europa e in America, soprattutto dopo la legalizzazione della marijuana in alcuni Stati, i medici si sono resi conti che il problema era ben più vasto.

Lo studio che conferma quanto la sindrome sia diffusa viene proprio dagli Stati Uniti: dopo che la cannabis è stata legalizzata per ragioni mediche (2009) e ricreative (2014) in Colorado, i medici hanno riscontrato circa 2.500 visite al pronto soccorso connesse al consumo di cannabis. L’ospedale oggetto di queste rilevazioni è stato quello del campus medico dell’Università del Colorado ad Anschutz, non lontano da Denver.

Lo studio è uscito sulla rivista scientifica “Annals of Internal Medicine“. Il motivo per cui, finora, la portata reale di questa sindrome è rimasta sconosciuta è da collegare al fatto che, fino a qualche anno fa, la marijuana non era così diffusa o comunque non era legalizzata come lo è adesso.

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