Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 21:57
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Salute

“Il mio ragazzo è troppo grasso e non riesce a fare sesso, lo sto tradendo con un uomo palestrato”

Immagine di copertina
Credit: Gety Images

Un partner che ha esagerato con il cibo, e una donna che non riesce più a fare sesso con lui e decide di tradirlo. Una ragazza ha scritto una lettera al quotidiano britannico The Sun in cui racconta la sua storia.

Come specifica la donna, il problema non è la mancanza di attrazione fisica verso il compagno sovrappeso, quanto piuttosto le oggettive difficoltà, a causa del peso, ad avere normali rapporti sessuali. E quando il desiderio viene represso in maniera eccessiva, le conseguenze possono essere traumatiche.

Ecco il racconto della ragazza.

“Il mio partner è così grasso che non riesce a fare l’amore con me. Ho deciso di fare sesso con un giovane magro e in piena forma. Ho 40 anni, il mio partner he ha 38 anni e siamo stati insieme da quando abbiamo iniziato a lavorare per la stessa grande organizzazione di beneficenza, tre anni fa.

È un uomo adorabile sotto molti punti di vista, ma ha messo su tantissimi chili, e la sua virilità è ora nascosta sotto il suo enorme ventre. Ho provato a suggerirgli di perdere peso, ma non è servito a niente. Mangia male. Anche se io gli compro cibo sano, lui poi si compra da solo delle schifezze e se le mangia quando io non ci sono.

Ho incontrato il mio amante per caso a una festa di compleanno a cui ero andata con alcuni amici. Siamo andati in un pub per un drink prima di mangiare. Ero seduta sull’estremità di una panca che era piuttosto vicina a quella accanto.

La mia borsetta continuava a cadere sul pavimento e questo ragazzo me la raccolse. Iniziammo a parlare, e scoprimmo di avere molto in comune. Vive accanto a mio fratello minore e sono andati nella stessa scuola. Ha 29 anni.

Quando è arrivato il momento di andare al ristorante, ha detto che dovevamo incontrarci di nuovo e ha suggerito la sera successiva. 

Ci siamo incontrati un paio di volte prima che mi dicesse che pensava fossi straordinariamente attraente. Io ormai lo desideravo. È davvero in forma, va in palestra per un’ora prima del lavoro ogni giorno.

Mi accompagnò a casa ed entrò a bere qualcosa. Il mio compagno era via per un corso di formazione. Abbiamo finito per fare un sesso meraviglioso e da allora lo facciamo regolarmente. Ora mi chiedo se sia il caso si lasciare il mio partner e di mettermi con lui”.

“Abbiamo fatto sesso a tre con una mia amica, ora mio marito è un pervertito e per lui è una droga”

Ti potrebbe interessare
Salute / I cani allungano la vita ai loro compagni
Salute / Vincenzo Falabella, presidente FISH Onlus ““Le paralimpiadi insegnino alla politica che questo Paese deve diventare accessibile”
Salute / Tornano le domeniche di prevenzione di Nonno Ascoltami! nelle piazze italiane
Ti potrebbe interessare
Salute / I cani allungano la vita ai loro compagni
Salute / Vincenzo Falabella, presidente FISH Onlus ““Le paralimpiadi insegnino alla politica che questo Paese deve diventare accessibile”
Salute / Tornano le domeniche di prevenzione di Nonno Ascoltami! nelle piazze italiane
Salute / “I vaccini non generano varianti virali”, la Federazione italiana dei medici sfata la fake news
Salute / Allarme di Alessandro Berti: “Chiediamo inclusione sociale, rispetto della persona”
Salute / Scopri le grandi proprietà dell’avocado per la tua pelle
Cucina / Il caffè: un beneficio in tazza
Salute / Menzietti (ANA): “Il modello italiano di prevenzione per ipoacusici è un’eccellenza, deve restare tale”
Salute / “Ecco quali sono i benefici secondari di Pfizer e Moderna”: lo studio Usa
Salute / Il paradosso dei dispositivi medici ‘su misura’ per persone con disabilità