Francia, ritirati 13 modelli di protesi al seno per rischio tumore: la ministra Grillo chiede un controllo

Di Laura Melissari
Pubblicato il 4 Apr. 2019 alle 15:11 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 23:33
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Immagine di copertina

In Francia sono stati ritirati 13 modelli di protesi mammarie perché sospettati di causare una rara forma di tumore al seno. La decisione arriva dall’Agenzia sanitaria francese per la sicurezza dei prodotti medici. Il timore era il rischio di insorgenza del linfoma anaplastico. Le donne che hanno già impiantato simili protesi non dovranno rimuoverle preventivamente per il momento.

Da venerdì 5 aprile sarà però vietata la vendita delle protesi, oltre che l’utilizzo e il ritiro di quelle già sul mercato.

Sulla scia di quanto accaduto in Francia, la ministra della Salute Giulia Grillo ha chiesto un parere urgente al Consiglio superiore di sanità in merito alle “protesi mammarie a superficie testurizzata e linfoma anaplastico a grandi cellule”, anche “alla luce della decisione delle autorità francesi di ritirare dal mercato tali protesi”.

Circa 400mila sono le donne francesi che hanno impiantato le protesi a rischio.

Dal 2011 ci sono stati 59 casi di Linfoma Anaplastico a Grandi Cellule (Alcl). In Francia è stato attivato un numero verde dedicato a rispondere alle richieste di informazioni in merito.

In Italia ci sono stati 41 casi di linfoma anaplastico a grandi cellule (Alcl) segnalati alla Direzione generale dei dispositivi medici su un totale di circa 411.000 protesi.

Il linfoma anaplastico a grandi cellule (ALCL) è un linfoma periferico non-Hodgkin a cellule T, raro e aggressivo, che appartiene al gruppo delle malattie linfoproliferative.

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