Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 13:21
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

“È diritto di critica”: TPI e Vladimir Luxuria assolti dall’accusa di aver diffamato il Congresso delle Famiglie

È stato archiviato il procedimento contro TPI e Vladimir Luxuria, accusati di diffamazione aggravata a mezzo stampa dopo un’intervista rilasciata nel 2019 al nostro giornale in cui Luxuria definiva il Congresso delle Famiglie di Verona, l’evento fortemente voluto dall’allora ministro per la Famiglia, ora presidente della Camera, Lorenzo Fontana, una “riunione di fascisti e integralisti che vogliono leggi liberticide”.

A darne notizia è stata anche la stessa Vladimir Luxuria in un video pubblicato sul suo profilo Facebook.

“Io osai rilasciare un’intervista a Lara Tomasetta, giornalista di The Post Internazionale diretto da Giulio Gambino, in cui definivo il Congresso delle Famiglie come una ‘riunione di fascisti e integralisti che vogliono leggi liberticide’”.

“In seguito a questa intervista – continua Luxuria – sono stata denunciata per diffamazione aggravata a mezzo stampa e quindi ho dovuto contattare un avvocato per difendermi”.

“Riguardo a questo procedimento, c’è stata una prima espressione, quella del pubblico ministero, che aveva disposto un’archiviazione”.

“Rispetto a questa richiesta, però, era stata fatta una opposizione. Quindi c’è stato un altro giudice delle udienze preliminari il quale ha emesso una ulteriore ordinanza in cui c’è stata l’archiviazione tombale” dichiara ancora Vladimir Luxuria nel video.

L’ex parlamentare, poi, ha letto le carte che certificano l’archiviazione dal quale si evince che l’intervista “ritenuta diffamatoria dalla persona offesa non eccedeva i limiti entro i quali il diritto di critica con valore discriminante può essere validamente esercitato”.

“Gli stessi che pensano che il Ddl Zan non consentiva la libera espressione del pensiero, hanno denunciato me e si sono opposti alla richiesta di archiviazione solo perché ho osato esprimere una mia opinione di diritto di critica politica, condivisibile o meno, ma difesa dalla nostra Costituzione”.

“Io – conclude Vladimir Luxuria – di offese e accuse ne ho ricevute tante, ma non ho mai denunciato nessuno e ho sempre pensato che per quello che riguarda la manifestazione di una opinione politica bastassero gli argomenti per controbattere”.

Ti potrebbe interessare
Politica / La guerra del Governo al dissenso tra TeleMeloni, querele e manganelli
Politica / Meloni-story: i 20 momenti chiave dei primi 4 anni di governo
Politica / Cronaca di una sanità negata: l’emergenza dimenticata dalla politica
Ti potrebbe interessare
Politica / La guerra del Governo al dissenso tra TeleMeloni, querele e manganelli
Politica / Meloni-story: i 20 momenti chiave dei primi 4 anni di governo
Politica / Cronaca di una sanità negata: l’emergenza dimenticata dalla politica
Politica / Tutte le promesse tradite dal Governo
Politica / Governo Meloni bocciato in economia: gli italiani sono più poveri rispetto a 4 anni fa
Politica / Pasquino a TPI: “Questo governo non ha cultura istituzionale”
Politica / La sconfitta al referendum sulla giustizia è stata l’inizio della fine per il Governo. Ma l’effetto comincia a svanire
Politica / Giorgia Meloni, la Gattoparda della politica internazionale
Politica / Giubilei a TPI: “Grazie a Meloni è tornata la fiducia nell’Italia”
Politica / Meloni ha fatto anche cose buone: ecco i risultati centrati dal Governo