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Roma, la vedova Petroselli: “Raggi? Mi pento di averla votata, non è stata all’altezza”

Di Anna Ditta
Pubblicato il 12 Ago. 2020 alle 17:42
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Immagine di copertina
Il sindaco Luigi Petroselli con la moglie Aurelia Sergi

Aveva annunciato il suo voto per Virginia Raggi a giugno del 2016, in occasione delle elezioni amministrative a Roma, facendo molto scalpore. Ma ora Aurelia Sergi, vedova di Luigi Petroselli, che è stato sindaco comunista di Roma, si dice “pentita” della sua scelta. “Sono pentita di quel voto”, confessa la donna, che a marzo compirà 90 anni, al cronista di Repubblica che le chiede se rivoterebbe per la sindaca grillina, dopo che Raggi ha annunciato la sua ricandidatura negli scorsi giorni.

“Non mi è piaciuta. Roma è difficilissima, ma proprio per questo servono figure all’altezza della grandezza della città. Lei non lo è stata”, commenta Sergi. “Non ha avuto presenza, ma nemmeno risolto i problemi. Non ha avuto quella passione che un sindaco deve avere. Mio marito amava la Capitale, pur essendo viterbese. La gente lo percepiva, e infatti mi fermano per strada ancora adesso, dopo tante stagioni”.

La posizione di Aurelia Sergi, che voltò le spalle alla sinistra per votare il Movimento Cinque Stelle in segno di protesta, fu condivisa quattro anni fa da molti elettori di centrosinistra. “Era giovane, sembrava fresca ed energica, capace di dare una scossa, ma mi sono sbagliata, E come me tanti romani”, dice ora Aurelia Sergi. “Lei, dopo l’intervista a  Repubblica, mi scrisse una lettera per dirmi che si sarebbe ispirata a mio marito, ma non è andata così. Anche dell’archivio di Petroselli non si è occupata. Io avevo donato tanti anni fa tutte le sue carte al Comune, la Soprintendenza dovrebbe catalogarle, invece sono rimaste ad ammuffire negli scatoloni. Un’altra delusione”.

Luigi Petroselli, ricordato come il primo cittadino che risanò le borgate romane, è morto il 7 ottobre 1981. Alla sua umiltà aveva detto di volersi ispirare Virginia Raggi nel suo discorso inaugurale in Campidoglio. In un’altra intervista di settembre 2016, stavolta al Corriere della Sera, Aurelia Sergi aveva dichiarato di avere ancora fiducia in Virginia Raggi, suggerendole di pensare di più alle borgate.

“Adesso tornerò a votare per il centrosinistra. Ma va trovato un candidato valido, di alto livello, che ami la città e sappia coglierne lo spirito, pensando al suo sviluppo, ma anche alle sue debolezze, alle fasce più deboli. Serve uno sforzo”, aggiunge la vedova Petroselli. “Roma non merita quel che abbiamo visto negli ultimi dieci anni. Roma merita di più. In questi mesi di pandemia ho ammirato Conte, è stato un premier all’altezza, che ha saputo dare fiducia all’Italia. Questo è richiesto ai leader”.

Leggi anche: 1. Tutti a litigare su Virginia Raggi, ma nessun partito ha delle proposte serie per risollevare Roma (di G. Cavalli) /2. M5S, stop alla regola dei due mandati e alleanze per le comunali: domani il voto su Rousseau

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