Striscione Regeni rimosso: è scontro tra Lega e M5s in Friuli Venezia Giulia

Di Futura D'Aprile
Pubblicato il 21 Giu. 2019 alle 18:04 Aggiornato il 21 Giu. 2019 alle 18:07
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Immagine di copertina

Striscione Regeni rimosso M5s  – Il 20 giugno il presidente del Friuli Venezia Giulia, il leghista Massimiliano Fedriga, ha rimosso lo striscione di Amnesty International dedicato al Giulio Regeni, il ricercatore italiano ucciso in Egitto.

Lo striscione era stato esposto nel 2016 dall’allora governatore Debora Serracchiani, ma è stato rimosso per fare spazio a un addobbo inerente agli Europei di calcio Under 21. Nel giustificare la sua decisione, Fedriga ha affermato che: “Lo striscione non verrà mai più esposto”.

“Malgrado non condivida la politica degli striscioni e dei braccialetti, non ho fatto rimuovere lo striscione per più di un anno per non portare nell’agone politico la morte di un ragazzo”.

La rimozione dello striscione dedicato a Regeni, originario proprio del Friuli Venezia Giulia, ha però destato un’ondata di proteste e ha anche causato uno scontro con i consiglieri M5s.

I pentastellati infatti il 21 giugno hanno appeso la scritto “Verità per Giulio Regeni” da una delle finestre degli uffici del Movimento che si trovano nel palazzo del Consiglio stesso.

“Il cartello resterà esposto nonostante la decisione del governatore Fedriga”, hanno detto gli stessi consiglieri, “è un gesto simbolico, con il quale vogliamo ribadire la vicinanza alla famiglia ed esprimere il sentimento di una comunità che non vuole smettere di credere alla ricerca della verità”.

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Contro la decisione di Federiga si sono espressi in una nota anche i deputati del M5s Sabrina De Carlo, Luca Sut, Yana Ehm e Simona Suriano: “Lo striscione che chiede Verità per Giulio Regeni è stato a lungo esposto sul Palazzo della Regione Friuli Venezia Giulia e non comprendiamo la scelta, del presidente Massimiliano Fedriga di rimuoverlo: rappresentava infatti un segnale importante dell’impegno delle istituzioni, condiviso peraltro anche dalla Lega a livello nazionale, per cercare di fare luce sulla morte del ricercatore in Egitto”.

Il caso di Ferrara

Di recente era sorta una nuova polemica legata sempre allo striscione dedicato a Giulio Regeni e legata al nuovo sindaco leghista di Ferrara.

Per festeggiare l’elezione di Alan Fabbri in una città che per 70 anni è sempre stata della sinistra, alcuni sostenitori della Lega hanno appeso un cartellone con il simbolo del Carroccio sullo scalone del Municipio, coprendo quello esposto per il ricercatore italiano.

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